Bridgestone torna in corsa per sostituire Pirelli

Bridgestone
Pirelli fa parte della Formula 1 da così tanto tempo che chi ricorda l’era Bridgestone, o persino le guerre di sviluppo degli pneumatici tra fornitori, sta diventando una minoranza tra i tifosi di nuova generazione. Eppure altri costruttori continuano a seguire da vicino gli sviluppi nella massima categoria dell’automobilismo e a valutare le opportunità di un ritorno. Bridgestone è stata una delle più attive negli ultimi tempi.
Il costruttore giapponese ha partecipato all’ultima gara d’appalto per la fornitura degli pneumatici, senza però aggiudicarsela: Pirelli ha ottenuto un rinnovo nonostante l’azienda italiana avesse lasciato intendere un possibile addio e avesse dichiarato di aver esaurito le proprie opportunità di marketing e promozione in Formula 1.
A Pirelli è stato infine assegnato un contratto per il periodo dal 2025 al 2027 e nel luglio 2026 la FIA ha esercitato un’opzione per prolungare la collaborazione fino al 2028. Ciò significa che gli eventuali nuovi fornitori dovranno attendere almeno fino al 2029. Secondo quanto riportato dai media, l’interesse di Bridgestone non è diminuito.
“Il costruttore giapponese ha mantenuto un basso profilo, ma è stato presente a diversi Gran Premi negli ultimi due mesi, con una presenza diventata molto più visibile negli ultimi due appuntamenti, a Singapore e negli Stati Uniti. Una delegazione di esperti di alto livello di Bridgestone ha assistito a entrambe le gare, tenendo colloqui informali sui piani di coinvolgimento dell’azienda e su un possibile ritorno nello sport”, ha riportato RacingNews365.com.
Non è chiaro come se la caverebbe Bridgestone al suo ritorno, né se sarebbe in grado di fornire pneumatici più adatti sia ai piloti sia alla F1. Quando l’azienda giapponese annunciò il proprio interesse a tornare diversi anni fa, le indiscrezioni dal paddock suggerivano che avesse il sostegno di Fernando Alonso e Lewis Hamilton, gli ultimi piloti rimasti della “vecchia era”.
Il fatto è che gli pneumatici Pirelli non sono mai stati particolarmente apprezzati dai piloti a causa della loro fragilità, della tendenza al surriscaldamento e dell’imprevedibilità. I tifosi, dal canto loro, non hanno mai gradito vedere i piloti dedicare più tempo alla gestione delle gomme che alla lotta in pista e assistere spesso a gare con una sola sosta in cui la strategia più veloce è chiara fin dall’inizio.
“Fonti a conoscenza della questione, interpellate da RacingNews365, attribuiscono a Bridgestone ottime possibilità di essere il prossimo costruttore selezionato. A quanto risulta, l’azienda giapponese si sta preparando a tornare in F1 con un pacchetto tecnologico, aziendale e commerciale più solido rispetto alla sua precedente offerta, che era già ampiamente considerata valida”, ha riportato RN365.com.
Secondo la testata, tuttavia, Bridgestone dovrà affrontare la concorrenza. Dopo anni di scarso interesse per la F1 da parte dei costruttori, diversi altri marchi stanno pianificando di partecipare alla gara d’appalto. La permanenza di Pirelli non può certo essere esclusa e anche la sudcoreana Hankook ha mostrato da tempo interesse per la F1. “Circolano anche voci secondo cui persino Michelin potrebbe provare a raccogliere la sfida”, conclude RacingNews365.com.