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Albert Park
Storia dei Gran Premi
Le gare, i vincitori e i podi che hanno segnato Albert Park.
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Albert Park, a Melbourne, ha sempre avuto un forte legame con l’automobilismo, ma la sua storia nella Formula 1 moderna è iniziata soltanto negli anni Novanta. Il momento decisivo arrivò nel 1993, quando fu raggiunto un accordo per trasferire il Gran Premio d’Australia a Melbourne. Da lì presero forma i progetti per realizzare un circuito temporaneo sfruttando le strade esistenti all’interno di Albert Park, principalmente Aughtie Drive e Lakeside Drive, con un tratto aggiuntivo nel parcheggio accanto al Lakeside Stadium.
La prima gara si disputò nella primavera del 1996, pochi mesi dopo l’ultima edizione di Adelaide. Melbourne non si limitò a raccogliere il testimone come sede del Gran Premio, ma cambiò anche il carattere dell’appuntamento australiano del mondiale: quella che tradizionalmente era la gara conclusiva della stagione divenne improvvisamente il primo banco di prova dell’anno, con i valori in campo delle squadre sotto esame fin dalla prima sessione di prove libere. Anche la gara inaugurale ad Albert Park rimase impressa per i suoi momenti drammatici: l’incidente di Martin Brundle alla curva 3 resta una delle immagini simbolo di quell’edizione, un richiamo immediato a quanto poco margine d’errore conceda un circuito cittadino.
Negli anni successivi, Albert Park divenne sinonimo di circuito cittadino immerso in un parco: temporaneo, veloce, con livelli di aderenza variabili e un ritmo del fine settimana tutto particolare. Poiché il tracciato sfrutta strade aperte al traffico, le prime sessioni di prove libere sono spesso dedicate alla ricerca di aderenza, mentre la traiettoria ideale si gomma progressivamente, rimescolando di frequente i valori in campo tra il venerdì e la domenica.
Le svolte significative arrivarono anche fuori dalla pista. Nel marzo 2020, il Gran Premio di Melbourne divenne uno degli episodi simbolo dell’inizio della pandemia nel mondo dello sport: l’evento fu annullato poco prima delle prime sessioni di prove libere a causa della situazione legata al COVID-19. Un anno dopo, Albert Park avrebbe dovuto tornare in calendario a novembre, ma gli organizzatori e le autorità locali annullarono la gara del 2021 a causa delle restrizioni ancora in vigore e dei rischi logistici.
Fu proprio in questo periodo che prese il via anche il più ampio intervento di rinnovamento del circuito dal suo ingresso in calendario. L’obiettivo era chiaro: rendere il tracciato più veloce e favorire i sorpassi. Diverse curve furono modificate e due vennero eliminate del tutto: il cambiamento più evidente fu la rimozione della chicane costituita dalle vecchie curve 9 e 10, che diede vita a una configurazione più veloce e scorrevole. Il progetto prevedeva anche l’allargamento di alcuni tratti della pista e ulteriori modifiche pensate per consentire una maggiore scelta di traiettorie e offrire più opportunità di sorpasso.
Quando la Formula 1 tornò a Melbourne nell’aprile 2022, non fu soltanto un ritorno sul piano sportivo, ma anche un grande momento di aggregazione. Dopo due anni di assenza, la gara richiamò un pubblico da record e confermò Albert Park come uno degli scenari più suggestivi del mondiale per l’inizio di una nuova stagione. Un altro capitolo si aggiunse nel 2023, questa volta controverso: il Gran Premio d’Australia fu segnato da una serie di incidenti e da tre bandiere rosse, suscitando un ampio dibattito sulla gestione della gara e sulle procedure di sicurezza nei circuiti cittadini temporanei.
La storia di Albert Park poggia dunque su tre pilastri: il percorso politico e organizzativo che portò il Gran Premio a Melbourne negli anni Novanta; la natura peculiare di un circuito temporaneo all’interno di un parco, che ogni anno determina il carattere del fine settimana; e la capacità del tracciato di evolversi, per favorire i sorpassi, aumentare le velocità o migliorare la sicurezza. Tutto questo rende Albert Park qualcosa di più del semplice scenario della tappa australiana della Formula 1: è uno dei luoghi in cui le tradizioni del mondiale incontrano regolarmente la sua realtà moderna.













