Nubi all’orizzonte per Bottas, mentre Towriss alimenta le speculazioni: Valtteri non aveva il passo in alcune gare

Martin Trenkler
Il weekend di gara negli Stati Uniti ha offerto a Cadillac l’occasione ideale per riaccendere le speculazioni sul futuro di Valtteri Bottas. Nonostante la pessima stagione disputata da Colton Herta in Formula 2, lo statunitense è tornato a essere un serio candidato per un sedile in Formula 1. L’amministratore delegato del team Dan Towriss ha ulteriormente alimentato le voci con le sue ultime dichiarazioni.
Quando voci simili erano emerse in primavera, Bottas era riuscito a respingerle. All’epoca il pilota finlandese aveva dichiarato ai media di avere un contratto valido, e le sue parole erano state confermate dall’allora team principal Graeme Lowdon. Valtteri era riuscito a migliorare le proprie prestazioni, e le speculazioni si erano placate per diversi mesi.
Ora, però, sono tornate con un’intensità ancora maggiore rispetto alla primavera. Il problema principale di Bottas è che la partenza di Lowdon gli è costata il suo più importante alleato. Budkowski si è rifiutato di offrirgli garanzie durante il weekend di Austin, e l’amministratore delegato Dan Towriss non ha fatto altro che alimentare le voci che circolavano già da diversi giorni.
La testata britannica The Race aveva riferito già sabato che la posizione di Bottas era seriamente a rischio. “Secondo quanto appreso da The Race, il team non ha ancora preso una decisione definitiva su chi guiderà per la squadra il prossimo anno”, ha scritto l’autorevole testata.
È chiaro che Pérez non ha motivo di preoccuparsi. Sebbene il confronto in qualifica sia relativamente equilibrato, pur essendo a favore del messicano, secondo The Race Valtteri ha percorso soltanto il 18 per cento dei giri di gara davanti al compagno di squadra.
“Questo significa che il suo sedile per il 2027 è in dubbio, con il 26enne Herta tra coloro che potrebbero sostituirlo”, ha scritto The Race.
Cadillac potrebbe aspettare che Herta ottenga la Superlicenza prima di ingaggiarlo. Red Bull aveva tentato senza successo di fargliela ottenere diversi anni fa. Secondo i calcoli dei media, attualmente a Colton mancano due punti, mentre il team principal Marcin Budkowski sostiene che gliene serva soltanto uno. Ciò significa che basterebbero una o due partecipazioni alle prove libere per consentirgli di raggiungere la soglia necessaria.
Towriss sottolinea le scarse prestazioni di Bottas
Quando un amministratore delegato interviene in situazioni come queste, solitamente lo fa per sostenere il proprio pilota. In questo caso, però, Dan Towriss si è limitato a rafforzare le dichiarazioni di Marcin Budkowski e ad alimentare ulteriori speculazioni. Ha comunque sottolineato che una decisione non era imminente e che Cadillac aveva tempo.
“Penso che nelle prossime settimane potremo parlare più nel dettaglio di ciò che stiamo facendo sul fronte piloti. Ovviamente abbiamo Checo e Valtteri sotto contratto, siamo molto contenti di quello che stanno facendo. Ovviamente Valtteri ha disputato alcune gare in cui non ha avuto il passo, quindi ne stiamo parlando e vedremo cosa succederà”, ha dichiarato Towriss a RACER.
Alla domanda diretta se Herta avesse una possibilità, nonostante i risultati deludenti in Formula 2, l’amministratore delegato del team ha risposto: “Sì, c’è sempre una possibilità.”
Anche Tsunoda è in lizza?
Secondo The Race, però, Herta non è l’unico candidato al sedile di Bottas, pur essendo il favorito. Anche altri piloti senza un sedile si sono fatti avanti. Si dice che Esteban Ocon abbia chiamato Budkowski, ma il suo passato difficile e i rapporti con i compagni di squadra gli stanno presentando il conto. Essersi bruciato i ponti all’uscita da ogni team sta chiaramente complicando la vita al francese: in questo caso, sono tornati a pesare i suoi scontri con Sergio Pérez durante gli anni trascorsi insieme in Force India e Racing Point.
“Secondo quanto appreso da The Race, non entrerà in Cadillac né come pilota titolare né come riserva. È invece probabile che assuma il ruolo di pilota di riserva in un altro team, come Aston Martin”, ha scritto la testata britannica.
La situazione è però decisamente diversa per Yuki Tsunoda, beniamino dei tifosi. “I rappresentanti di Tsunoda hanno contattato Cadillac per un’opportunità nel 2027 e il giapponese è tra i candidati”, ha scritto The Race.
“Cadillac non ha fretta di prendere una decisione definitiva, dato che nessuno dei candidati ha altre opzioni per un sedile da titolare”, ha aggiunto la testata britannica.
The Race ha concluso osservando che Bottas ha un contratto a lungo termine con Cadillac. Non si tratta però di un accordo blindato. Se il team è disposto a corrispondergli un indennizzo, può separarsi da lui.