Bottas aspetta una telefonata decisiva per la sua carriera? «In F1 può succedere di tutto», dice a proposito del suo futuro

Martin Trenkler
Alla vigilia del weekend del Gran Premio degli Stati Uniti, l’opinione prevalente era che soltanto Haas e Racing Bulls dovessero ancora definire ufficialmente le proprie formazioni. La Haas non aveva confermato la permanenza di Ollie Bearman, anche se si trattava di una semplice formalità, mentre la Racing Bulls non aveva ancora deciso su Liam Lawson. Ad Austin, però, hanno cominciato a circolare indiscrezioni sul futuro di Valtteri Bottas, alimentate ulteriormente dal team principal Marcin Budkowski e dall’amministratore delegato Dan Towriss.
Quando, a inizio anno, Bottas aveva dichiarato di avere un contratto con Cadillac per il 2027, e le sue parole erano state successivamente confermate dall’allora team principal Graeme Lowdon, la questione sembrava chiusa. Nel weekend del Gran Premio degli Stati Uniti, però, hanno cominciato a circolare voci secondo cui Cadillac starebbe valutando un cambiamento.
Budkowski ha prima confermato che la formazione per il 2027 non era ancora stata decisa, poi Towriss si è spinto oltre, affermando che Colton Herta aveva ancora una possibilità di approdare in F1 e lasciando trasparire una certa insoddisfazione per le prestazioni di Bottas. “Credo che nelle prossime settimane potremo parlare più nel dettaglio delle nostre scelte sui piloti. Ovviamente Checo e Valtteri sono sotto contratto e siamo molto contenti di quello che stanno facendo. Valtteri ha però disputato alcune gare in cui non è stato all’altezza sul piano del passo gara”, ha dichiarato Towriss a RACER.
Bottas ha dunque un contratto, ma in Formula 1 questo non rappresenta necessariamente una garanzia. Dopo la gara di Austin, in cui ha corso ancora una volta nelle retrovie al volante della monoposto più lenta, è apparso meno sicuro rispetto a inizio anno. Valtteri ha abbastanza esperienza in Formula 1 da sapere che, in questo ambiente, un contratto firmato non garantisce nulla.
Alla domanda se avesse ricevuto rassicurazioni sulla sua permanenza per la prossima stagione, Bottas ha risposto: “Sì, l’anno scorso, quando ho firmato. Conosco i termini del contratto”.
“Voglio dire, questa è la Formula 1. Insomma, se le mucche potessero volare… in questo sport può sempre succedere di tutto. Ma per ora sembrano contenti di quello che sto dando alla squadra. Quindi credo che sia ancora questa l’unica cosa che conta”, ha aggiunto il pilota finlandese.
Cadillac, intanto, ha già confermato che Colton Herta scenderà in pista nella prima sessione di prove libere in Messico. La squadra ha già schierato un esordiente quattro volte in questa stagione, come previsto dal regolamento. La quinta uscita di Herta significa una cosa sola: Cadillac vuole fargli ottenere un altro punto e consentirgli di conseguire la superlicenza. Inoltre, alla vigilia del Gran Premio del Messico, il team ha firmato un nuovo contratto a lungo termine con Sergio Pérez. Nessun accenno, invece, al suo compagno di squadra.
Sembra improbabile che Bottas riesca a prevalere nel confronto con il compagno di squadra in questa stagione. Dopo tutti i problemi incontrati, però, il finlandese respinge l’idea che si possa fare un confronto attendibile tra i due. “Direi che è impossibile farsi un’idea chiara. In un anno come questo, con così tanti problemi, il punto è che a volte non li comprendiamo fino in fondo”, ha dichiarato Valtteri.
“Quindi abbiamo ancora moltissimo da imparare, ma almeno oggi sembrava funzionare tutto bene, ed è per questo che avevamo lo stesso passo di Checo. Ci sono però stati tanti aspetti dietro le quinte che forse non tutti vedono, come l’impegno richiesto dalla gestione dei freni e da tutte queste cose. Allo stesso tempo, però, come ho detto, a volte ci sono stati problemi che fatichiamo a individuare”, ha aggiunto Bottas.