


- Data di nascita
- Luogo di nascita
- Bologna, Italia
Posizione attuale in campionato
- Posizione
- 1
- Punti
- 365
Biografia del pilota: Andrea Kimi Antonelli
Andrea Kimi Antonelli è uno di quei piloti la cui ascesa ai vertici dell'automobilismo è stata eccezionalmente rapida. Cresciuto nel mondo delle corse, l'italiano si è messo in luce nel karting fin da bambino e ha vinto un Gran Premio di Formula 1 prima di compiere 20 anni. La sua carriera è strettamente legata alla Mercedes, che ne ha riconosciuto il talento ai tempi dei kart e lo ha accompagnato attraverso le categorie propedeutiche fino alla propria squadra ufficiale di F1.
Le corse nel DNA di famiglia
Andrea Kimi Antonelli è nato il 25 agosto 2006 a Bologna. Sebbene nel mondo dell'automobilismo sia conosciuto semplicemente come Kimi Antonelli, Kimi è in realtà il suo secondo nome e non è stato scelto come omaggio al campione del mondo di Formula 1 Kimi Räikkönen.
Le corse hanno fatto parte della sua vita praticamente fin dall'inizio. Suo padre, Marco Antonelli, è stato a sua volta pilota prima di dedicarsi alla gestione di una propria squadra. Kimi è quindi cresciuto tra circuiti, vetture da corsa e paddock. In seguito ha ricordato che è stato proprio il padre a trasmettergli la passione per l'automobilismo. Lo accompagnava alle gare fin da piccolo e già intorno ai cinque o sei anni seguiva regolarmente la Formula 1.
Si è seduto per la prima volta su un kart quando era ancora troppo piccolo per raggiungere i pedali da solo. Ha cominciato a guidare autonomamente intorno ai cinque anni e, a sette, il karting occupava già un posto importante nella sua vita.
I primi successi significativi sono arrivati molto presto. Nel 2015 ha conquistato titoli nella serie Easykart e ha iniziato gradualmente a mettersi in luce anche a livello internazionale.
Uno dei talenti più brillanti del karting europeo
I risultati di Antonelli non sono sfuggiti all'attenzione della Mercedes. Nell'aprile 2019, a soli 12 anni, è entrato nel programma junior della casa tedesca. La Mercedes ha quindi iniziato a seguirne e sostenerne la crescita ben prima del suo passaggio alle monoposto.
La sola stagione 2019 ha dimostrato perché avesse suscitato tanto interesse. Antonelli ha conquistato i titoli della WSK Euro Series e della WSK Super Master Series nella categoria OK Junior, chiudendo anche al secondo posto nel Campionato europeo FIA Karting.
Ha continuato a vincere anche dopo il passaggio alla categoria senior OK. Nel 2020 ha conquistato il Campionato europeo FIA Karting, confermandosi campione nel 2021. Due titoli europei consecutivi in una delle categorie più prestigiose del karting lo hanno consacrato tra i talenti di spicco della sua generazione.
A quel punto era chiaro che il passo successivo sarebbe stato il passaggio alle monoposto.
I primi passi in Formula 4
Antonelli è passato alle corse automobilistiche nel 2021. Ha disputato nove gare nel Campionato italiano di Formula 4 con PREMA Racing e, nonostante la poca esperienza, ha ottenuto tre podi.
La sua prima vittoria in monoposto è arrivata in un appuntamento di Formula 4 ad Abu Dhabi all'inizio del 2022. La stagione successiva ha segnato una delle prime fasi di autentico dominio della sua carriera.
Con PREMA Racing ha disputato in parallelo il campionato italiano di F4 e quello tedesco ADAC di Formula 4. Si è laureato campione in entrambi, totalizzando 22 vittorie, 21 pole position e 27 podi nei due campionati.
I risultati hanno confermato che i successi nel karting non erano stati un caso. Antonelli ha imparato rapidamente a padroneggiare la guida di una monoposto, a sfruttarne l'aerodinamica e ad affrontare la più impegnativa gestione delle gomme, affermandosi tra i piloti di riferimento della Formula 4 europea in una sola stagione completa.
Due titoli in Formula Regional
Nel 2023 è arrivato un altro passo avanti. Antonelli è passato alla Formula Regional e ha ricominciato a vincere quasi subito.
Ha aperto la stagione nel Formula Regional Middle East Championship, conquistando il titolo al primo tentativo. Ha poi disputato il Formula Regional European Championship by Alpine, una delle principali categorie europee di collegamento tra la Formula 4 e la Formula 3.
Anche in quel caso si è laureato campione al primo tentativo. Ha vinto cinque gare nel corso della stagione e si è assicurato il titolo prima dell'ultimo appuntamento.
Nell'arco di due anni, Antonelli aveva così conquistato quattro titoli di primo piano in monoposto: F4 italiana, ADAC F4, Formula Regional Middle East e Formula Regional European Championship.
La Mercedes ha quindi preso una decisione insolita in vista della stagione 2024.
Dalla Formula Regional direttamente alla F2, saltando la Formula 3
Il percorso tradizionale dopo la Formula Regional prevede il passaggio in Formula 3. Antonelli, invece, l'ha saltata del tutto. La Mercedes e il suo entourage hanno deciso che la sfida giusta sarebbe stata il salto diretto in Formula 2, l'ultimo gradino delle categorie propedeutiche prima della Formula 1.
Nel 2024 si è quindi unito a PREMA Racing in F2. Si è trattato di un salto particolarmente impegnativo. Antonelli ha dovuto adattarsi a una vettura decisamente più potente, a una gestione delle gomme più complessa e a uno schieramento che comprendeva avversari con molta più esperienza.
Non ha dominato l'inizio della stagione come era accaduto nelle categorie precedenti. A complicare ulteriormente le cose c'era la nuova monoposto di Formula 2, che tutte le squadre stavano imparando a conoscere. Gradualmente, però, Antonelli ha cominciato a mostrare quella velocità che aveva spinto la Mercedes ad accelerarne il percorso nelle categorie propedeutiche.
La sua prima vittoria in F2 è arrivata nella Sprint di Silverstone, disputata sul bagnato. Due settimane più tardi ha aggiunto un successo nella Feature Race all'Hungaroring, diventando il più giovane pilota capace di vincere più di una gara nell'era moderna della Formula 2.
Ha concluso la sua unica stagione nel campionato al sesto posto in classifica.
A quel punto, però, il suo futuro era già proiettato verso un palcoscenico ancora più importante.
La Mercedes lo prepara alla Formula 1
Parallelamente all'impegno in Formula 2, Antonelli ha avviato un programma di test più intenso al volante delle Mercedes di F1 degli anni precedenti. Il suo primo test privato di rilievo si è svolto nella primavera del 2024 e, gradualmente, ha accumulato i chilometri necessari per adattarsi alle prestazioni e alla complessità di una monoposto di Formula 1.
La possibilità di ottenere un sedile da titolare si è aperta prima del previsto. Lewis Hamilton ha annunciato che avrebbe lasciato la Mercedes per la Ferrari al termine della stagione 2024, liberando uno dei posti più ambiti della Formula 1.
Alla fine la Mercedes ha deciso di non ingaggiare un pilota esperto proveniente da un'altra squadra, scegliendo invece di dare fiducia al proprio giovane talento.
Prima dell'annuncio ufficiale del suo contratto, Antonelli ha partecipato alla prima sessione di prove libere del Gran Premio d'Italia 2024 a Monza. Il suo debutto si è concluso in anticipo con un incidente alla Parabolica. L'episodio, tuttavia, non ha modificato i piani a lungo termine della squadra.
Nello stesso fine settimana, la Mercedes ha annunciato che Antonelli sarebbe diventato il compagno di squadra di George Russell dalla stagione 2025. Il passaggio in Formula 1 sarebbe quindi arrivato poco dopo il suo diciottesimo compleanno, direttamente in una delle squadre più vincenti della storia moderna del campionato.
Il debutto in Formula 1
Ha disputato il suo primo Gran Premio in Australia nel 2025. Ha chiuso al quarto posto, diventando già al debutto uno dei più giovani piloti a conquistare punti nella storia della Formula 1.
I primi mesi ne hanno dimostrato la velocità, ma anche la difficoltà di passare direttamente dalle categorie propedeutiche a una squadra di vertice della F1.
In Giappone è diventato il più giovane pilota a completare un giro al comando di una gara di Formula 1 e il più giovane a realizzare un giro veloce. Ha poi ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche Sprint a Miami, diventando il più giovane pilota della storia a conquistare una pole position in una qualsiasi sessione ufficiale di qualifica della F1.
Un altro traguardo è arrivato in Canada. Il terzo posto gli è valso il primo podio, facendone il terzo pilota più giovane della storia a chiudere un Gran Premio tra i primi tre. È stato anche il primo italiano a salire sul podio in F1 dopo Jarno Trulli nel 2009.
La sua stagione d'esordio, però, non è stata soltanto una successione di record. La fase europea ha portato diversi fine settimana difficili, incidenti e ritiri. In seguito Antonelli ha riconosciuto apertamente quanto avesse avvertito il peso della pressione e delle aspettative in quel periodo. L'esperienza lo ha anche costretto a cambiare il proprio modo di gestire la pressione.
Il finale di stagione ha mostrato i suoi costanti progressi. È arrivato secondo in Brasile e ha aggiunto un altro podio a Las Vegas. Ha concluso la sua prima stagione in Formula 1 al settimo posto in campionato, con 150 punti e tre podi.
Dal primo podio alla prima vittoria
Dopo l'anno d'esordio, Antonelli si è presentato al via della stagione successiva non più soltanto come un giovane di belle speranze. Aveva alle spalle un intero campionato di F1 e conosceva ormai la realtà della squadra ufficiale Mercedes.
Nel 2026 è arrivato un altro traguardo importante. Al Gran Premio di Cina ha conquistato la sua prima pole position per una gara di F1 sulla distanza completa, diventando il più giovane pilota della storia a partire dalla pole in un Gran Premio. Il giorno successivo ha trasformato quella pole position nella sua prima vittoria in Formula 1. A 19 anni è diventato il secondo vincitore di un Gran Premio più giovane nella storia del campionato.
Il successo in Cina non è rimasto un episodio isolato. Nella nuova stagione Antonelli si è affermato come un contendente abituale alle posizioni di vertice.
Un momento particolarmente simbolico è arrivato a Monza. Sul circuito dove due anni prima la sua prima sessione ufficiale di prove libere in F1 si era conclusa con un incidente, ha vinto il Gran Premio d'Italia 2026 nonostante la partenza dal diciannovesimo posto. È diventato il primo pilota italiano dopo 60 anni a vincere il Gran Premio di casa a Monza.
Quella vittoria ha unito due capitoli molto diversi della sua carriera: il debutto carico di tensione di un giovane al volante di una Formula 1 e il ritorno sullo stesso circuito da vincitore di un Gran Premio.
Kimi lontano dalle corse
L'adolescenza di Antonelli è stata profondamente segnata dalla rapidità della sua ascesa nell'automobilismo. Parallelamente alla carriera agonistica professionistica ha proseguito gli studi e, durante la sua prima stagione in Formula 1, era ancora impegnato a portare a termine il percorso scolastico.
Ha indicato inglese ed educazione fisica come le sue materie preferite, ammettendo invece apertamente di trovare maggiori difficoltà in matematica.
Lontano dai circuiti trascorre gran parte del tempo con la famiglia e gli amici. Si descrive come una persona tranquilla, che ama stare da sola ma apprezza anche le attività in compagnia. Anche fuori dall'automobilismo, però, resta estremamente competitivo: cita il bowling e il paintball come esempi di attività in cui prende il risultato sul serio tanto quanto nelle altre competizioni.
Si interessa di design automobilistico e architettura. Alla domanda su quale altro lavoro vorrebbe provare per un giorno, ha menzionato la progettazione di un'auto o della propria casa. Tra gli altri suoi interessi ci sono la musica e il basket NBA.
Nonostante la rapida ascesa, nelle apparizioni pubbliche torna spesso sui principi che considera importanti: restare umile, saper valutare con spirito critico i propri errori, credere in se stesso e circondarsi di persone di fiducia.
Un'ascesa ai vertici eccezionalmente rapida
Il percorso di Kimi Antonelli si distingue sotto molti aspetti dalla progressione convenzionale dei giovani piloti.
In pochi anni è passato dal titolo europeo nel karting alla Formula 2, conquistando nel frattempo due titoli sia in Formula 4 sia in Formula Regional. Ha saltato del tutto la Formula 3, ha disputato una sola stagione in F2 e ha poi ottenuto un sedile direttamente nella squadra ufficiale Mercedes di Formula 1.
Un percorso sostenuto dai risultati, ma anche dalla fiducia a lungo termine della Mercedes, che lo ha inserito nel proprio programma junior a soli 12 anni.
Dai primi giri da solo su un piccolo kart a Forlì alle vittorie in Formula 1, Antonelli ha seguito uno dei percorsi più rapidi verso il vertice tra i piloti della generazione attuale.
La sua carriera è ancora agli inizi. Eppure i titoli nel karting, i successi in Formula 4 e Formula Regional, l'insolito salto diretto in F2, la promozione in Mercedes e le prime vittorie nei Gran Premi gli hanno già permesso di costruire un palmarès ben superiore a quanto la sua età lascerebbe immaginare.
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