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Biografia del pilota: Franco Colapinto
Franco Colapinto è uno di quei piloti il cui percorso verso la Formula 1 non si è fondato su un singolo titolo conquistato dominando nelle principali categorie propedeutiche, ma sulla capacità di costruirsi, passo dopo passo, una reputazione da pilota veloce e versatile. In un periodo relativamente breve, l’argentino ha lasciato il segno nei kart, nelle monoposto delle categorie minori e nelle gare di durata, prima di diventare il primo pilota del suo Paese a correre in Formula 1 dopo oltre vent’anni.
La sua carriera è anche la storia di un ragazzo che ha lasciato casa giovanissimo, si è trasferito in Europa e ha trascorso anni lontano dalla famiglia per cercare di emergere in un mondo in cui centinaia di giovani talenti si contendono un posto in griglia.
L’infanzia in Argentina e i primi passi nell’automobilismo
Franco Alejandro Colapinto è nato il 27 maggio 2003 nella provincia argentina di Buenos Aires ed è cresciuto nella zona di Pilar, a circa 50 chilometri dal centro della capitale argentina.
Lo sport ha fatto parte della sua infanzia in modo naturale. Come molti bambini argentini, giocava a calcio e in seguito non ha mai nascosto il suo tifo per il Boca Juniors. Ma fin da piccolo, i motori e la velocità esercitavano su di lui un fascino ancora maggiore.
Suo padre, che aveva corso sia in moto sia in auto, ha avuto un ruolo importante. Da bambino Colapinto guidava un quad e ha iniziato gradualmente a seguire non soltanto la Formula 1, ma anche le categorie automobilistiche argentine, tra cui il popolare Turismo Carretera.
Ha cominciato a correre in kart intorno ai nove anni. È lì che il suo talento agonistico ha iniziato a prendere forma, e poco alla volta ha ottenuto risultati che gli hanno permesso di pensare a una carriera da professionista.
Già da adolescente aveva capito che la strada verso la Formula 1 sarebbe passata dall’Europa.
Lasciare casa da giovanissimo
Uno dei momenti decisivi nella vita di Colapinto è stato il trasferimento dall’Argentina all’Europa. Prima di compiere 15 anni, ha lasciato il suo ambiente familiare e ha iniziato a costruire la propria carriera, inizialmente nel karting europeo.
Per il giovane argentino questo ha significato non soltanto confrontarsi con una concorrenza molto più agguerrita, ma anche affrontare uno stile di vita completamente nuovo. Ha vissuto per un periodo in Italia e poi in Spagna, lontano dalla famiglia e dagli amici.
In seguito ha ricordato quanto profondamente quel periodo gli abbia cambiato la vita. Ha dovuto imparare in fretta a cavarsela da solo, continuando nel frattempo a ottenere prestazioni in un ambiente in cui sono i risultati a determinare le opportunità future.
La sua avventura europea, però, ha presto iniziato a dare i suoi frutti.
Il primo grande successo: il titolo nella Formula 4 spagnola
Colapinto è passato alle monoposto alla fine del 2018, debuttando nella Formula 4 spagnola. Ha mostrato la propria velocità già nel primo fine settimana di gara, vincendo una delle corse.
La stagione successiva ha segnato la prima grande svolta della sua carriera.
Nel 2019 ha disputato l’intera stagione della F4 spagnola con FA Racing by Drivex, dominando il campionato. Nel corso dell’annata ha conquistato 11 vittorie, 13 podi e 10 pole position, assicurandosi il titolo con un ampio margine.
Per Colapinto era la conferma di poter vincere anche al di fuori dei kart e di avere il potenziale per salire nelle categorie superiori delle monoposto.
All’epoca aveva appena 16 anni.
Formula Renault e Toyota Racing Series
Al titolo in Formula 4 è seguito un altro salto di categoria. Nel 2020 Colapinto ha corso nella Toyota Racing Series in Nuova Zelanda, disputando anche una stagione nella Formula Renault Eurocup, che si svolgeva in Europa.
Nella Toyota Racing Series è stato tra gli esordienti più in evidenza. Ha chiuso al terzo posto assoluto e ha vinto la classifica riservata ai debuttanti.
È arrivato terzo anche nella Formula Renault Eurocup, correndo per MP Motorsport. Durante la stagione ha ottenuto due vittorie ed è salito regolarmente sul podio.
MP Motorsport sarebbe poi diventata una delle squadre più importanti della sua carriera. Colapinto è tornato più volte con il team olandese in diverse categorie, proseguendo infine il percorso con la squadra fino alla Formula 2.
I prototipi accanto al programma in monoposto
Per un periodo, il percorso di Colapinto si è discostato dal programma tipico di un giovane pilota di monoposto. Nel 2021, parallelamente a un’altra stagione in monoposto, ha iniziato a fare esperienza nelle gare di durata.
È rimasto con MP Motorsport nel Formula Regional European Championship by Alpine, vincendo due gare.
Allo stesso tempo si è messo al volante di un prototipo LMP2. Ha corso nella European Le Mans Series e nell’Asian Le Mans Series, oltre a partecipare ad alcune prove del Mondiale Endurance.
L’appuntamento più prestigioso di questo periodo è stato la 24 Ore di Le Mans del 2021. Ancora adolescente, ha fatto esperienza in una delle gare automobilistiche più famose al mondo. Il suo equipaggio ha concluso al settimo posto di classe.
Ha conquistato anche una vittoria nella European Le Mans Series.
L’esperienza con un prototipo molto più pesante, la gestione del traffico tra vetture di classi diverse e la condivisione dell’auto con altri piloti hanno ampliato il suo bagaglio prima dell’ingresso nella principale filiera di accesso alla Formula 1.
Formula 3: veloce fin dal primo fine settimana
Nel 2022 Colapinto è approdato nella FIA Formula 3, una delle categorie più importanti nel percorso verso la F1.
Ha disputato la prima stagione con Van Amersfoort Racing, ottenendo quasi subito un risultato di rilievo: la pole position al debutto in Bahrain.
La prima vittoria è arrivata a Imola. A fine stagione ha aggiunto un secondo successo a Monza e ha chiuso al nono posto in classifica. Oltre alle due vittorie, ha totalizzato cinque podi.
Quei risultati hanno attirato l’attenzione della Williams.
In vista della stagione 2023, Colapinto è entrato nella Williams Racing Driver Academy, stabilendo così il suo primo legame diretto con una squadra di Formula 1. È inoltre tornato in MP Motorsport per una seconda stagione in F3.
Questa volta è stato molto più costante. Ha vinto a Silverstone e a Monza, ha conquistato altri podi e ha concluso il campionato al quarto posto.
Pur senza vincere il titolo, le sue prestazioni sono state abbastanza convincenti da meritargli un altro salto di categoria.
Formula 2 e un passo in più verso la Formula 1
Ha debuttato in Formula 2 nell’ultimo appuntamento della stagione 2023, ad Abu Dhabi. Nel 2024 è poi arrivato un sedile per l’intera stagione con MP Motorsport.
Non ha dovuto aspettare a lungo per la prima vittoria. Nella Sprint di Imola ha conquistato la testa della gara con un sorpasso nelle fasi finali, ottenendo il suo primo successo in F2.
A quel punto, però, la sua carriera stava progredendo anche al di fuori del campionato.
Come membro dell’accademia Williams, ha avuto sempre più occasioni di guidare una Formula 1. Ha svolto test con la squadra e ha fatto la sua prima apparizione in un fine settimana ufficiale di F1 al Gran Premio di Gran Bretagna 2024 a Silverstone, partecipando alla prima sessione di prove libere.
Era la preparazione a un’opportunità arrivata molto prima di quanto quasi tutti si aspettassero.
Un’opportunità inattesa alla Williams
Nell’agosto 2024, la Williams ha deciso di interrompere anticipatamente il rapporto con Logan Sargeant e di affidare a Colapinto la sua seconda monoposto a partire dal Gran Premio d’Italia.
L’argentino è così passato direttamente dalla stagione di Formula 2 ancora in corso alla Formula 1.
Al debutto a Monza è diventato il primo pilota argentino a prendere il via in un Gran Premio di F1 dal 2001. Ha inoltre dato continuità a una ricca tradizione argentina, la cui figura più importante resta il cinque volte campione del mondo Juan Manuel Fangio.
A Colapinto sono bastate due gare per conquistare i primi punti.
Sulle strade di Baku ha raggiunto la Q3 e ha concluso all’ottavo posto il Gran Premio dell’Azerbaigian. È così diventato il primo argentino a segnare punti in Formula 1 dai tempi di Carlos Reutemann nel 1982.
Ha aggiunto un altro punto con il decimo posto nel Gran Premio degli Stati Uniti.
L’aspetto che ha colpito di più del suo arrivo in F1 è stata la rapidità di adattamento. È salito in macchina senza un normale programma di preparazione precampionato e, nel giro di poche settimane, ha dovuto imparare a gestire le gomme, le procedure, l’energia e i sistemi tecnici di una monoposto di Formula 1.
La parte finale della sua esperienza di nove gare alla Williams è stata segnata da momenti più difficili e incidenti, ma le prestazioni iniziali sono bastate a far conoscere il suo nome nel paddock.
Nessun posto libero alla Williams
Nonostante il buon inizio, Colapinto non aveva alcuna garanzia di poter proseguire.
La Williams aveva Alex Albon sotto contratto per la stagione successiva e Carlos Sainz in arrivo, quindi non c’era un sedile da titolare per l’argentino.
Le sue prestazioni, però, gli hanno permesso di non uscire del tutto dalla Formula 1.
All’inizio del 2025 ha raggiunto un accordo con Alpine, che si è assicurata le sue prestazioni attraverso un’intesa pluriennale con la Williams. Colapinto ha iniziato come collaudatore e pilota di riserva della squadra francese.
Anche in quel ruolo, però, è rimasto per poco tempo.
Il ritorno in griglia con Alpine
Durante la stagione 2025, Alpine ha deciso di cambiare la propria formazione, offrendo a Colapinto un’altra opportunità. Ha sostituito Jack Doohan a partire dal Gran Premio dell’Emilia-Romagna, diventando compagno di squadra di Pierre Gasly.
Il suo secondo approdo in Formula 1 è avvenuto in circostanze diverse rispetto al debutto a sorpresa con la Williams. Alpine stava attraversando un periodo difficile e la monoposto offriva poche possibilità di lottare per i punti.
Nonostante una stagione impegnativa, la squadra ha confermato la fiducia in Colapinto, mantenendolo nella formazione per il 2026.
Il suo percorso in Formula 1 si era così trasformato: da una breve opportunità come sostituto al tentativo di conquistare un posto stabile tra i 20 piloti del Mondiale.
La vita lontano dalla monoposto
Pur avendo dedicato gran parte della sua vita all’automobilismo, Colapinto coltiva diversi interessi lontano dai circuiti.
Il ciclismo è una parte importante della sua preparazione. Ama in particolare allenarsi a Maiorca, sfruttandone le strade ondulate e le condizioni favorevoli alle uscite più lunghe. La bicicletta è uno strumento di allenamento molto diffuso tra i piloti di Formula 1, perché sviluppa la resistenza senza sollecitare eccessivamente le articolazioni.
Ha anche un forte legame con il calcio. Da bambino giocava quasi ogni giorno e ha continuato a seguire il calcio argentino anche dopo il trasferimento in Europa.
La musica è un altro elemento importante della sua vita. Da più giovane suonava la chitarra e ancora oggi descrive la musica come una presenza importante nei suoi viaggi tra un Gran Premio e l’altro. Tra i suoi amici più stretti c’è il produttore argentino Bizarrap: i due si sostengono a vicenda, tra gare e concerti.
Colapinto ha anche una predisposizione per la tecnica. Ha frequentato una scuola a indirizzo tecnico e da ragazzo si è interessato all’ingegneria. Una passione che si sposa naturalmente con l’automobilismo, dove un pilota deve comunicare nel dettaglio con gli ingegneri e comprendere il comportamento di una vettura da corsa complessa.
Monaco è diventata la sua base europea, come per molti altri piloti di Formula 1.
Nonostante l’approdo sulla scena sportiva mondiale, la sua identità argentina resta un elemento centrale della sua immagine pubblica. Parla apertamente del legame con la sua terra, il calcio argentino, la cultura e la cucina locali, e il suo arrivo in Formula 1 ha suscitato un enorme interesse in Argentina.
Una nuova speranza argentina in Formula 1
L’Argentina vanta una ricca storia nell’automobilismo. Juan Manuel Fangio ha vinto cinque titoli mondiali negli anni Cinquanta, mentre Carlos Reutemann ha conquistato numerose vittorie nei Gran Premi negli anni Settanta e Ottanta.
Dopo l’uscita di scena di Gastón Mazzacane nel 2001, però, il Paese ha atteso oltre vent’anni per avere un altro rappresentante in Formula 1.
Colapinto ha messo fine a quell’attesa.
Il suo percorso è stato tutt’altro che lineare. Dopo aver lasciato l’Argentina, è passato dalla F4 spagnola alla Formula Renault Eurocup, alla Toyota Racing Series, alla Formula Regional, ai prototipi LMP2, alla 24 Ore di Le Mans, alla Formula 3 e alla Formula 2. Solo allora è arrivata l’opportunità inattesa con la Williams.
Questa versatilità è uno dei tratti distintivi della sua carriera. Già prima di entrare in F1 aveva maturato esperienza sia con le monoposto sia con i prototipi da endurance, e aveva corso su circuiti in Europa, Asia, Oceania e Medio Oriente.
Dal bambino che guidava un quad e correva in kart vicino a Buenos Aires a un posto sulla griglia di Formula 1, Franco Colapinto ha seguito un percorso che gli ha richiesto di lasciare casa da adolescente e di dimostrare gradualmente il proprio valore in una delle filiere sportive più competitive al mondo.
Il suo prossimo capitolo si sta ora scrivendo al massimo livello dell’automobilismo.
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