
FlavioBriatore
Consulente esecutivo
Dal


Consulente esecutivo
Dal

Direttore generale
Dal

Direttore tecnico
Dal

Direttore corse
Dal

Ingegnere di pista
Franco Colapinto
Dal

Ingegnere di pista
Pierre Gasly
Dal
Alpine è entrata in Formula 1 con il proprio nome soltanto nel 2021, ma la sua sede di Enstone aveva festeggiato titoli mondiali con Michael Schumacher e Fernando Alonso molto tempo prima. Il marchio francese è subentrato al team ufficiale Renault, proseguendo la storia di una scuderia che in precedenza aveva corso come Toleman, Benetton e Lotus. Esteban Ocon ha conquistato la prima vittoria di Alpine in Formula 1 al Gran Premio d'Ungheria 2021. Tuttavia, negli anni successivi il team non è riuscito a lottare con costanza con le squadre di vertice e ha concluso la stagione 2025 all'ultimo posto nel campionato costruttori.
La storia dell'attuale team Alpine risale al 1981, quando la scuderia britannica Toleman debuttò in Formula 1. Inizialmente una delle squadre più piccole del campionato, si mise in luce nel 1984 grazie a un giovane Ayrton Senna. Il brasiliano arrivò secondo nel Gran Premio di Monaco disputato sotto la pioggia, conquistando il suo primo podio in Formula 1.
L'azienda italiana di abbigliamento Benetton rilevò il team nel 1986. La scuderia costruì gradualmente una struttura tecnica competitiva e, all'inizio degli anni Novanta, si trasferì a Enstone, in Gran Bretagna, dove ha sede ancora oggi.
La svolta decisiva arrivò con l'ingaggio di Michael Schumacher, che approdò alla Benetton nel corso della stagione 1991. Sotto la guida di Flavio Briatore, il tedesco si affermò progressivamente come uno dei principali contendenti al titolo.
Nel 1994 Schumacher conquistò il suo primo titolo mondiale al termine di un'emozionante lotta con il pilota della Williams Damon Hill. Un anno dopo riuscì a difendere il titolo, mentre la Benetton conquistò il suo primo e unico campionato costruttori. Anche Johnny Herbert contribuì in modo significativo a quel successo, vincendo due Gran Premi nel 1995.
Schumacher passò alla Ferrari al termine della stagione, ma i suoi due titoli gettarono le basi della storia vincente della squadra di Enstone.
Un altro capitolo di successi iniziò dopo l'acquisto della Benetton da parte della casa francese Renault nel 2000. A partire dalla stagione 2002, la scuderia gareggiò ufficialmente come Renault F1 Team, affermandosi gradualmente come una delle principali rivali di Ferrari e McLaren.
Fernando Alonso divenne la figura centrale della nuova era. Lo spagnolo conquistò la sua prima vittoria in Formula 1 al Gran Premio d'Ungheria 2003 e due anni dopo portò la Renault al titolo mondiale.
Nel 2005 Alonso mise fine a cinque anni di dominio di Michael Schumacher e della Ferrari. A 24 anni divenne il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1 fino a quel momento. La Renault conquistò anche il campionato costruttori, con un contributo importante del suo compagno di squadra Giancarlo Fisichella.
Nel 2006 la Renault riuscì a confermarsi campione del mondo in entrambi i campionati. Alonso batté Schumacher al termine di una lotta avvincente, mentre la squadra francese precedette la Ferrari anche nella classifica costruttori.
Dietro quei successi c'erano la guida di Flavio Briatore e una squadra tecnica in cui Bob Bell e Pat Symonds ricoprivano ruoli chiave. La Renault diede così seguito ai risultati della Benetton, confermando che la scuderia di Enstone era in grado di vincere titoli mondiali con nomi diversi.
Gli anni successivi portarono però un calo delle prestazioni. Nel 2009 la Renault fu inoltre scossa dallo scandalo legato all'incidente provocato volontariamente da Nelson Piquet Jr nel Gran Premio di Singapore 2008, in seguito al quale Briatore e Symonds lasciarono la squadra.
Nel 2012 la scuderia assunse il nome Lotus. Kimi Räikkönen entrò a far parte della formazione piloti, conquistando la vittoria ad Abu Dhabi nel 2012 e in Australia nel 2013. Dopo un altro periodo di risultati meno brillanti, nel 2016 la Renault tornò con una squadra ufficiale.
Le prestazioni migliorarono gradualmente con piloti tra cui Nico Hülkenberg, Carlos Sainz e Daniel Ricciardo. Nel 2020 l'australiano conquistò due podi, ai quali se ne aggiunse un altro ottenuto da Esteban Ocon. Quell'anno la Renault concluse al quinto posto nel campionato costruttori, mentre si preparava a un altro importante cambio di identità.
A partire dalla stagione 2021, la scuderia iniziò a gareggiare come Alpine F1 Team. La casa francese Renault voleva accrescere la visibilità del proprio marchio di auto sportive Alpine, che vantava una ricca storia, soprattutto nei rally e nelle gare di durata.
La squadra affrontò la sua prima stagione con Fernando Alonso ed Esteban Ocon come coppia di piloti. Il ritorno del due volte campione del mondo Alonso fu uno dei temi principali alla vigilia della stagione, ma fu il suo compagno di squadra francese a regalare al nuovo marchio il primo grande successo.
Al Gran Premio d'Ungheria 2021, Ocon approfittò di un avvio di gara caotico e offrì un'ottima prestazione, conquistando la sua prima vittoria in Formula 1. Anche Alonso ebbe un ruolo importante, frenando a lungo la rimonta di Lewis Hamilton nelle fasi finali.
Il trionfo in Ungheria è rimasto l'unica vittoria di Alpine in Formula 1 fino al termine della stagione 2025.
Alonso aggiunse un terzo posto al Gran Premio del Qatar 2021 e Alpine concluse la sua stagione d'esordio al quinto posto nel campionato costruttori.
La squadra fece ulteriori progressi l'anno successivo. Pur senza conquistare alcun podio nel 2022, Alpine ottenne con regolarità piazzamenti a punti che le valsero il quarto posto nella classifica costruttori. Fu il miglior risultato in campionato della squadra dal cambio di nome della Renault.
Alonso passò all'Aston Martin al termine della stagione e venne sostituito da Pierre Gasly. Nel 2023 Alpine schierò quindi una coppia di piloti tutta francese, composta da Gasly e Ocon.
La stagione 2023 regalò ad Alpine due podi. Esteban Ocon arrivò terzo nel Gran Premio di Monaco, mentre Pierre Gasly ottenne lo stesso piazzamento al Gran Premio d'Olanda.
Nonostante i singoli successi dei suoi piloti, la scuderia non riuscì a sfidare con costanza le squadre più veloci. Concluse al sesto posto nel campionato costruttori con 120 punti, arretrando rispetto alla stagione precedente.
I risultati furono accompagnati da importanti cambiamenti ai vertici. Il team principal Otmar Szafnauer e il direttore sportivo Alan Permane lasciarono entrambi i rispettivi incarichi nel corso del 2023. Bruno Famin assunse temporaneamente la guida della squadra.
I problemi proseguirono all'inizio della stagione 2024. La A524 era tra le monoposto più pesanti e meno competitive della griglia. Alpine non conquistò neppure un punto nei primi cinque Gran Premi.
Nel corso della stagione Flavio Briatore tornò nella squadra come consulente esecutivo, mentre Oliver Oakes ne divenne il nuovo team principal. Alpine migliorò gradualmente le proprie prestazioni, ma il risultato più importante arrivò soltanto nella parte finale della stagione.
Esteban Ocon e Pierre Gasly conclusero al secondo e terzo posto nella gara di San Paolo 2024, disputata sul bagnato. I due francesi sfruttarono le difficili condizioni e le giuste scelte strategiche per regalare ad Alpine il suo primo doppio podio.
Il risultato ebbe un impatto significativo sulla classifica costruttori. Portò la squadra dal nono al sesto posto, posizione che mantenne fino al termine della stagione. Concluse il campionato 2024 con 65 punti.
Ocon passò successivamente alla Haas e Alpine iniziò a preparare una nuova formazione piloti.
Alpine iniziò la stagione 2025 con Pierre Gasly e il debuttante australiano Jack Doohan. La squadra francese voleva dare continuità ai progressi mostrati alla fine del campionato precedente, ma la A525 si rivelò inferiore alle rivali fin dall'inizio.
Doohan non riuscì a conquistare punti nei primi sei Gran Premi, spingendo i vertici della squadra a intervenire. A partire dal Gran Premio dell'Emilia-Romagna fu sostituito dal pilota argentino Franco Colapinto, che aveva già corso per la Williams.
Neppure questa scelta portò però a un miglioramento significativo. Colapinto non riuscì a entrare nella zona punti nelle gare rimanenti, lasciando a Gasly gran parte della responsabilità di ottenere risultati.
Il francese ottenne il miglior risultato di Alpine al Gran Premio di Gran Bretagna, dove concluse sesto. Nel corso della stagione raggiunse in diverse occasioni la fase finale delle qualifiche, ma spesso non ebbe il passo gara necessario per lottare regolarmente per i punti.
Ai problemi in pista si aggiunsero ulteriori cambiamenti ai vertici. Nel maggio 2025 il team principal Oliver Oakes si dimise inaspettatamente e il consulente esecutivo Flavio Briatore ne assunse le funzioni. L'esperto dirigente Steve Nielsen entrò nella scuderia a settembre, assumendo la responsabilità della gestione quotidiana della squadra a Enstone. David Sanchez supervisionò lo sviluppo tecnico della monoposto.
Alpine concluse la stagione 2025 al decimo e ultimo posto nel campionato costruttori con 22 punti. Tutti i punti furono conquistati da Pierre Gasly, che chiuse al 18° posto nella classifica piloti. Né Jack Doohan né Franco Colapinto ottennero punti.
Il risultato rappresentò il peggior piazzamento della scuderia dal ritorno sotto il controllo diretto della Renault nel 2016. Alpine fu inoltre l'unica squadra a non raggiungere quota 70 punti nella stagione 2025.
Il campionato 2025 fu anche l'ultimo in cui Alpine utilizzò le proprie power unit Renault, prodotte a Viry-Châtillon, in Francia. Il Gruppo Renault decise di interrompere lo sviluppo dei motori di Formula 1 e di concentrare le proprie risorse tecniche su altri progetti. Già nel 2024 Alpine aveva raggiunto un accordo per la futura fornitura di power unit e cambi Mercedes.
Per la squadra, la fine della stagione 2025 segnò quindi non soltanto una delusione sportiva, ma anche la chiusura di un capitolo importante legato al programma motoristico ufficiale Renault.
Sebbene con il nome attuale Alpine avesse conquistato soltanto una vittoria e sei podi entro la fine del 2025, la sua storia è molto più ricca. Le scuderie da cui ha avuto origine l'attuale squadra hanno vinto quattro titoli mondiali piloti e tre campionati costruttori. I successi di Michael Schumacher con la Benetton e di Fernando Alonso con la Renault restano quindi i capitoli più importanti nella storia della struttura che oggi gareggia con il nome Alpine.