
Posizione attuale in campionato
- Posizione
- 21
- Punti
- 0
Biografia del pilota: Lance Stroll
Quando Lance Stroll era un bambino e guidava un semplice kart tra i coni di un parcheggio, la velocità non era ancora la sua professione. Era soprattutto un divertimento. Pochi anni dopo era già tra i piloti più vincenti della sua generazione nelle categorie propedeutiche e, poco dopo il suo 18° compleanno, si schierava al via della sua prima gara di Formula 1.
Il canadese, nato a Montréal, è cresciuto in un ambiente in cui l'automobilismo era di casa. Suo padre Lawrence Stroll, imprenditore e appassionato di auto, guidava a sua volta in circuito e ha avvicinato il figlio alle corse. Lance ha ricevuto il suo primo kart a sei anni e ha iniziato a gareggiare regolarmente intorno agli otto. In seguito ha raccontato che, da bambino in Canada, si alzava presto per guardare le gare di Formula 1. Il suo grande idolo era Michael Schumacher.
Già negli anni del karting era chiaro che per Stroll le corse sarebbero state più di un passatempo. Nel 2009 ha ricevuto il premio di esordiente dell'anno dalla federazione automobilistica del Québec e ha iniziato gradualmente a gareggiare a livello internazionale. Ancora giovanissimo, è entrato nella Ferrari Driver Academy, che preparava i piloti di talento a una carriera professionistica in monoposto.
Una rapida ascesa nelle categorie propedeutiche
Il passaggio di Stroll dai kart alle monoposto è stato particolarmente ricco di successi. Nel 2014 ha debuttato nel campionato italiano di Formula 4, vincendo il titolo alla sua prima stagione in monoposto.
L'anno successivo ha disputato la Toyota Racing Series in Nuova Zelanda. Ancora una volta ha conquistato il campionato, confermando che il successo nella F4 italiana non era stato un caso. È inoltre approdato nel ben più impegnativo campionato europeo di Formula 3, all'epoca una delle tappe più importanti per i giovani piloti sulla strada verso la F1.
La stagione 2016 si è rivelata decisiva. Al volante per Prema Powerteam, Stroll ha dominato la Formula 3 europea. Ha vinto 14 gare, conquistato altrettante pole position e si è assicurato il titolo prima della fine della stagione. Ha chiuso con un vantaggio di 185 punti sul secondo classificato.
Quell'anno gli ha spalancato le porte della Formula 1. Stroll ha lasciato il programma giovani della Ferrari e ha iniziato a lavorare con la Williams. La sua preparazione comprendeva un ampio programma di test con monoposto di F1 degli anni precedenti, che gli ha permesso di accumulare esperienza prima del debutto in gara.
Anziché seguire il percorso tradizionale attraverso la GP2 o la categoria che l'ha sostituita, la Formula 2, Stroll è passato direttamente dalla F3 europea alla Formula 1.
Un esordiente di 18 anni alla Williams
La Williams ha annunciato Stroll come uno dei suoi piloti titolari per la stagione 2017. Quando si è schierato per la prima volta al via del Gran Premio d'Australia, aveva appena 18 anni ed era tra i piloti più giovani nella storia del Mondiale.
L'inizio non è stato facile. Le sue prime gare sono state segnate da incidenti, problemi tecnici e dagli errori comprensibili di un pilota con pochi anni di esperienza in monoposto alle spalle. La svolta è arrivata nella gara di casa, il Gran Premio del Canada, dove ha conquistato i suoi primi punti in Formula 1.
Due appuntamenti più tardi è arrivato un risultato destinato a diventare uno dei momenti simbolo della sua carriera.
Stroll ha affrontato il caotico Gran Premio dell'Azerbaigian a Baku senza commettere errori di rilievo, arrivando a lottare persino per il secondo posto. Valtteri Bottas lo ha superato di un soffio poco prima del traguardo, ma la terza posizione è comunque valsa a Stroll il suo primo podio. A 18 anni e 239 giorni è diventato il più giovane esordiente di sempre a salire sul podio in F1.
La sua stagione d'esordio ha regalato un altro momento fuori dal comune. Le qualifiche sul bagnato a Monza hanno messo alla prova la capacità dei piloti di reagire a condizioni in continua evoluzione e Stroll ha segnato il quarto tempo. Le penalità dei rivali lo hanno promosso al secondo posto in griglia, regalandogli la prima partenza in prima fila della carriera.
La sua prima stagione in Formula 1 ha così mostrato entrambi i lati della sua rapida ascesa: la scarsa esperienza, ma anche la capacità di cogliere le occasioni in condizioni difficili e imprevedibili.
Le difficoltà della Williams e il passaggio alla Racing Point
Nel 2018 la Williams non è più riuscita a ripetere le prestazioni della stagione precedente. La FW41 era una delle monoposto meno competitive in griglia e le opportunità di andare a punti erano rare.
Dopo due anni alla Williams, Stroll ha quindi cambiato squadra. Dalla stagione 2019 ha corso per la Racing Point, nata dalla precedente Force India dopo l'acquisizione da parte di una cordata guidata da Lawrence Stroll.
La prima stagione nel nuovo ambiente lo ha visto tornare a punti con maggiore regolarità. Il passo avanti più significativo è però arrivato nel 2020, quando la Racing Point disponeva di una vettura capace di lottare nelle prime posizioni del gruppo di centro classifica e, in circostanze favorevoli, per il podio.
In termini di risultati, è stato il periodo migliore della carriera di Stroll in Formula 1.
2020: due podi e la prima pole position
Al Gran Premio d'Italia a Monza, Stroll ha sfruttato le opportunità offerte da una gara ricca di colpi di scena, lottando con i primi dopo la ripartenza. Ha tagliato il traguardo al terzo posto, conquistando il secondo podio della carriera.
Un momento ancora più significativo è arrivato a novembre, al Gran Premio di Turchia.
Il nuovo asfalto dell'Istanbul Park offriva pochissima aderenza e la pioggia durante le qualifiche ha reso le condizioni ancora più difficili. Stroll le ha interpretate meglio di chiunque altro, conquistando la sua prima pole position in Formula 1.
In gara è scattato bene e ha mantenuto il comando per gran parte della prima metà della corsa. In seguito a problemi all'ala anteriore, però, ha progressivamente perso ritmo e ha concluso al nono posto.
Ha chiuso la stagione con un altro podio. Al Gran Premio di Sakhir è arrivato terzo, alle spalle del compagno di squadra e vincitore della gara Sergio Pérez e di Esteban Ocon. Alla fine della stagione 2020, il suo bilancio era dunque di tre podi e una pole position.
Una nuova era con il nome Aston Martin
Dal 2021 la squadra ha assunto una nuova identità. La Racing Point è diventata Aston Martin, riportando il costruttore britannico in Formula 1 con il proprio nome dopo oltre 60 anni.
Stroll è rimasto nella squadra, affiancato dal quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel. Nelle stagioni successive, l'Aston Martin ha alternato periodi a centro gruppo ad altri in cui ha lottato per risultati migliori. Stroll è andato regolarmente a punti, senza però aggiungere altri podi a quelli conquistati nel 2020.
La stagione 2023 ha presentato una complicazione inattesa ancora prima di iniziare. Stroll si è infortunato alle mani e ai polsi in un incidente in bicicletta e ha dovuto saltare i test prestagionali. È comunque riuscito a recuperare a sufficienza per disputare il Gran Premio del Bahrain, gara inaugurale della stagione. Pur non avendo provato in precedenza la nuova vettura, ha concluso la gara al sesto posto.
Nella prima metà di quella stagione l'Aston Martin aveva una delle monoposto più competitive in griglia. Stroll, però, non è riuscito a eguagliare i risultati del nuovo compagno di squadra Fernando Alonso, regolarmente in lotta per il podio. Il canadese ha comunque chiuso l'anno tra i primi 10 della classifica piloti.
Nelle stagioni successive è rimasto una presenza consolidata nel progetto Aston Martin e ha continuato a correre al fianco di Alonso, mentre la squadra proseguiva il proprio sviluppo tecnico.
Un pilota la cui storia si intreccia con quella della famiglia
Praticamente fin dagli inizi, la carriera di Lance Stroll è stata accompagnata dal dibattito sul consistente sostegno economico della sua famiglia. Lawrence Stroll ha svolto un ruolo cruciale nella costruzione della carriera del figlio ed è poi diventato la figura di riferimento del gruppo proprietario della squadra per cui corre Lance.
Questa circostanza è una parte inscindibile della sua storia, ma non cambia i risultati ottenuti prima di approdare in Formula 1. Stroll ha vinto i titoli della F4 italiana, della Toyota Racing Series e della Formula 3 europea, conquistando quest'ultimo in modo dominante contro una generazione di piloti diversi dei quali avrebbero poi raggiunto i massimi livelli dell'automobilismo.
In Formula 1 ha saputo cogliere diverse occasioni in cui la capacità di gestire condizioni difficili si è rivelata decisiva. Il podio di Baku, la prestazione nelle qualifiche sul bagnato a Monza e la pole position su un Istanbul Park sotto la pioggia restano tra i risultati più importanti della sua carriera.
La vita lontano dai circuiti
Al di fuori della Formula 1, Stroll ha mantenuto un forte legame con lo sport. Crescendo in Canada ha praticato mountain bike, sci e hockey su ghiaccio. Tra le sue altre attività figurano tennis, golf e surf.
Ha una passione particolare per lo sci. L'Aston Martin lo descrive come un appassionato di sci fuoripista. Si interessa anche di moto e ama girare in circuito sulle due ruote.
È inoltre un tifoso degli sport nordamericani. Segue la NFL da molti anni e ha dichiarato apertamente il proprio sostegno ai New York Giants. Ha persino assistito ai due Super Bowl vinti dai Giants nel 2008 e nel 2012.
Questi interessi completano il ritratto di un pilota che trascorre gran parte del tempo libero facendo attività fisica ed è attratto dagli sport legati alla velocità, al movimento e alla vita all'aria aperta.
Una carriera costruita su progressi rapidi
Il percorso di Stroll nell'automobilismo professionistico è stato insolitamente rapido. In circa 10 anni è passato dalle prime gare di kart alla griglia di Formula 1. Prima di debuttare nella massima categoria ha disputato soltanto tre stagioni complete in monoposto, concludendone due da campione.
Dal suo ingresso in F1 nel 2017 ha corso per Williams, Racing Point e Aston Martin, anche se gli ultimi due nomi rappresentano fasi diverse dell'evoluzione della stessa squadra con sede a Silverstone. Nel corso della sua carriera ha conquistato tre podi e una pole position, diventando uno dei piloti canadesi con la più lunga militanza nella storia del Mondiale.
La sua carriera nell'automobilismo unisce dunque due percorsi distinti: un'ascesa eccezionalmente rapida e vincente nelle categorie propedeutiche e una lunga permanenza in Formula 1, dove i risultati più memorabili sono spesso arrivati in gare o qualifiche disputate in condizioni insolite e impegnative.
Scuderie in carriera
Scuderie e stagioni di gara registrate nel nostro archivio dei risultati (2017–2026).





