Piastri sempre più in difficoltà: non avevo aderenza con le gomme nuove

X/McLaren
La stagione di Oscar Piastri va davvero di male in peggio. L’australiano ha mancato di un soffio il titolo lo scorso anno e in questa stagione non ha mai mostrato una forma da campione del mondo. La prestazione e il risultato nelle qualifiche in Messico non hanno fatto che confermarlo.
Va detto che il Messico non è mai stato un terreno particolarmente favorevole per Piastri. Lo scorso anno, in qualifica, è stato sette decimi più lento del compagno di squadra e ha concluso la gara a 42 secondi da un dominante Norris. Due anni fa, su questo circuito, era stato eliminato in Q2.
A due anni di distanza, l’australiano è stato nuovamente eliminato in Q2 su questa pista, un esito che ha sorpreso sia lui sia l’intera squadra. “Non so cosa sia successo. Non avevo aderenza al posteriore”, ha detto Oscar via radio.
Il compagno di squadra di Piastri, intanto, ha fatto segnare il miglior tempo in Q2, risultando più veloce di 0,918 secondi. Oscar è stato battuto anche da piloti di centro gruppo come Hülkenberg e Colapinto. “In Q1 sentivo che avevamo un buon passo e, sì, mi sembrava che fosse possibile farcela”, ha dichiarato Piastri dopo le qualifiche. La squadra lo aveva mandato in pista con un treno di gomme usate all’inizio della Q2, passando alle gomme nuove soltanto per il secondo tentativo.
“Il problema sono state proprio le gomme nuove: voglio dire, sono migliorato a malapena. Quello è stato il problema principale. Ma in condizioni normali avremmo dovuto farcela con ampio margine. E non so cosa sia cambiato con quel treno di gomme nuove, ma non c’era aderenza”, ha spiegato Piastri.
L’australiano non si aspetta molto dalla gara di domenica. Sebbene le monoposto non rallentino alla fine dei lunghi rettilinei del Messico, smettono comunque di accelerare già a metà. Considerando l’aria rarefatta dovuta all’altitudine e la difficoltà dei sorpassi, è tutt’altro che certo che domenica i piloti riescano ad avvicinarsi abbastanza gli uni agli altri.
“Speriamo di riuscire a recuperare posizioni”, ha detto l’australiano. “Ma sarà complicato. Qui è difficile sorpassare, soprattutto con questa generazione di monoposto. È un po’ come se tutti fossero bloccati da un limitatore di velocità in rettilineo per via delle regole sull’MGU-K. Quindi sarà un po’ strano, ma staremo a vedere”, ha aggiunto Piastri.