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Mettersi al riparo in caso di attacco: le istruzioni ai piloti della MotoGP per il Gran Premio del Qatar

Milan Kubala
AutoreMilan Kubala
Pubblicatooggi 20:23
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Losail, Katar
©

Twitter/Scuderia Ferrari

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Mentre i piloti di Formula 1 studiano i dati in vista del Gran Premio di San Paolo per prepararsi al meglio alle prove libere di venerdì, quelli della MotoGP studiano cosa fare in caso di attacco missilistico. Il circuito di Losail ha pubblicato l’ubicazione dei rifugi di emergenza e le procedure generali di sicurezza da seguire in caso di attacco al Qatar.

Da settimane gli organizzatori degli eventi in Qatar e ad Abu Dhabi ribadiscono che la vita nei rispettivi Paesi è tornata alla normalità. Assicurano che i piloti di MotoGP e Formula 1, così come il personale dei team o dei rispettivi campionati, non hanno nulla da temere.

Anche i risultati delle elezioni negli Stati Uniti e in Israele hanno ridotto il rischio di un’escalation in Medio Oriente, ma gli organizzatori del Gran Premio non hanno la certezza che il prossimo fine settimana trascorrerà senza incidenti. Lo dimostrano le istruzioni trasmesse ai team dagli organizzatori e pubblicate dall’ex pilota e giornalista di MotoGP Mat Oxley.

Se suona un allarme di sicurezza, mantenete la calma e seguite queste indicazioni:

  1. Mettetevi subito al riparo. Non affacciatevi alla finestra e non fermatevi a filmare: andate subito.
  2. In hotel, di giorno o di notte: raggiungete l’area sicura designata dall’hotel usando le scale. Non usate l’ascensore. Se non riuscite ad arrivarci in tempo, restate al vostro piano, nella zona interna vicino al vano scale e agli ascensori, lontano dalle finestre, e sedetevi contro una parete interna. Se non potete lasciare la stanza, tenetevi bassi sul lato lontano dalla finestra.
  3. Al circuito: raggiungete l’edificio in muratura individuato dal vostro team. Evitate le tende, le aree aperte del paddock e gli edifici con facciate in vetro.
  4. All’aperto: entrate nell’edificio più vicino. Se non ce ne sono, abbassatevi a terra e proteggetevi la testa.
  5. In un veicolo: accostate ed entrate nell’edificio più vicino. Se non ce ne sono, allontanatevi dal veicolo, abbassatevi a terra e proteggetevi la testa.
  6. Restate al riparo per almeno 10 minuti e comunque fino al messaggio di cessato allarme, se arriva più tardi.
  7. Dopo: non toccate né fotografate eventuali detriti; segnalateli ai servizi di emergenza locali. Comunicate la vostra situazione al gruppo del vostro team o della vostra azienda, in modo che si possa verificare che tutti siano presenti.

La Yamaha non si è recata in Qatar, mentre è assente anche Alex Márquez, attualmente in convalescenza dopo un intervento chirurgico. Suo fratello Marc Márquez potrebbe conquistare l’ottavo titolo mondiale questo fine settimana, ma ammette che preferirebbe di gran lunga essere “da un’altra parte”.

“Voglio dire, vorrei essere da un’altra parte, ma proprio per questo sono arrivato con l’ultimo volo possibile e ripartirò con il primo volo possibile”, ha dichiarato Marc Márquez. “Ma siamo qui, pronti a correre e pienamente concentrati.

TagMarc MárquezMotoGPQatar

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Bollettino dal paddock

Notizie rapide

  1. 3 novembre 2026

    Dal prossimo anno la FIA monitorerà il rapporto di compressione mentre le monoposto sono in pista

    La polemica sul rapporto di compressione è ormai quasi scomparsa dai pensieri dei tifosi, ma nel paddock le discussioni sono proseguite.

    Secondo l’edizione italiana di motorsport.com, dall’inizio della stagione 2027 saranno introdotti controlli più severi. La FIA potrà monitorare il rapporto di compressione mentre la monoposto è in pista, grazie a un nuovo sensore che sarà installato all’interno della camera di combustione.

  2. 2 novembre 2026

    Le combinazioni per il titolo: Mercedes potrebbe conquistare il Mondiale costruttori a San Paolo

    Le Frecce d’Argento hanno festeggiato il titolo piloti di Kimi Antonelli e domenica potrebbero brindare anche al titolo costruttori.

    A condizione che la stagione 2026 si concluda secondo il calendario originario, compresi i Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi, a San Paolo la Mercedes dovrà conquistare tre punti in più della Ferrari.

    Attualmente la Mercedes precede la Scuderia di 126 punti, ma al termine del Gran Premio di San Paolo dovrà avere un vantaggio di almeno 129 punti.

  3. 2 novembre 2026

    Max Verstappen ha vinto partendo quinto in griglia e ha battuto il proprio record

    È risaputo che Max Verstappen non ha bisogno di partire tra i primi tre per vincere. Fino a oggi, però, l’olandese non aveva mai vinto scattando dalla quinta posizione in griglia.

    Ci è finalmente riuscito al Gran Premio del Messico, migliorando il proprio record: ora ha vinto partendo da 11 diverse posizioni in griglia: 1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª, 9ª, 10ª, 14ª e 17ª.

    Fernando Alonso è secondo in questa classifica, avendo vinto da nove diverse posizioni in griglia. Niki Lauda, Nelson Piquet, David Coulthard, Michael Schumacher, Kimi Räikkönen e Lewis Hamilton hanno vinto ciascuno da otto diverse posizioni di partenza.

  4. 2 novembre 2026

    Kimi Antonelli e Lewis Hamilton: 2018 a confronto con il 2026

    Nel 2018, Lewis Hamilton strinse la mano a Kimi Antonelli, che era tra i bambini presenti sulla griglia di partenza del Gran Premio d’Italia nell’ambito del programma Grid Kids.

    Otto anni dopo, è stato Antonelli a stringere la mano ai bambini, poco prima di diventare il più giovane campione del mondo della storia.

    Chissà se tra otto anni uno di questi bambini sarà un protagonista dell’automobilismo messicano?

  5. 2 novembre 2026

    Durante la gara Hamilton ha ricevuto consigli ben intenzionati, ma che alla fine si sono rivelati poco utili

    Il compito di un ingegnere di pista è consigliare il pilota su come sfruttare al meglio la monoposto. Durante la gara di domenica, Lewis Hamilton ha ricevuto un consiglio che, pur dato con le migliori intenzioni, si è poi rivelato inutile.

    “Hai a disposizione overtake e boost sul rettilineo principale”, gli ha ricordato il suo ingegnere di pista Carlo Santi, illustrandogli gli strumenti a disposizione per attaccare Verstappen.

    Il sette volte campione del mondo ha chiesto con un sospiro: “Come dovrei fare a superare un motore Red Bull?”

    Anche nell’aria rarefatta del Messico, la Ferrari ha sofferto per la scarsa velocità in rettilineo. Il suo turbo più piccolo è stato d’aiuto in partenza e in uscita di curva, ma verso la fine dei rettilinei i turbo più grandi e le power unit complessivamente più potenti dei rivali hanno fatto valere il proprio vantaggio. Hamilton, tuttavia, ritiene che la Scuderia possa colmare questo svantaggio nel 2027.

  6. 2 novembre 2026

    Nico Rosberg: è sempre colpa di Charles

    Nico Rosberg evidenzia cosa non funziona in Ferrari. “Ma è interessante notare che la colpa è sempre di Charles, no? Non è mai di Lewis. Negli ultimi due episodi, a Monza è stata di Charles, qui è stata di Charles…”

  7. 2 novembre 2026

    Il padre di Kimi Antonelli condivide le foto d’infanzia del nuovo campione

    Il padre di Kimi Antonelli ha rilasciato interviste dopo la gara con un bicchiere di champagne in mano. Ha parlato dell’infanzia di Kimi e ha condiviso anche alcuni filmati degli inizi della sua carriera.

  8. 2 novembre 2026

    Williams torna a brillare nei pit stop dopo tre anni

    La Williams ha fatto segnare il pit stop più veloce per la prima volta in tre anni. Tutte e quattro le gomme della monoposto di Alex Albon sono state cambiate in 2,11 secondi.

    Escludendo i piloti che hanno scontato una penalità, i pit stop più lenti sono stati quelli di Albon (5,67 secondi), Bottas (6,28 secondi) e dell’idolo di casa Sergio Pérez (8,41 secondi).

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