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Tanti giovani piloti al via delle FP1 del GP del Brasile

Come in Messico, anche la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Brasile vedrà in pista numerosi giovani piloti. Ecco chi scenderà in pista:

  • McLaren: Leonardo Fornaroli (al posto di Oscar Piastri)
  • Ferrari: Dino Beganovic (al posto di Charles Leclerc)
  • Williams: Luke Browning (al posto di Carlos Sainz)
  • Haas: Rafael Câmara
  • Audi: Freddie Slater (al posto di Nico Hülkenberg)
  • Alpine: Gabriele Mini (al posto di Pierre Gasly)
  • Cadillac: Colton Herta (al posto di Sergio Pérez)

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Leclerc mostra al team le foto di sua figlia Bianca

Charles Leclerc è stato al centro dell’attenzione prima della prima sessione di prove libere. Tutti volevano vedere sua figlia Bianca, appena nata.

Ora sono cinque i papà nel paddock. Oltre a Charles Leclerc, anche Max Verstappen, Fernando Alonso, Nico Hülkenberg e Sergio Pérez hanno figli.

La McLaren ha portato aggiornamenti persino a San Paolo

La McLaren ha portato in Brasile una nuova ala anteriore, caratterizzata da un musetto leggermente appiattito che si collega al secondo elemento dell’ala anziché al primo.

La fotografia seguente mette a confronto la nuova versione (in alto) con quella precedente (in basso).

George Russell sarà penalizzato a San Paolo

George Russell partirà al massimo dalla sesta posizione nella gara di domenica a San Paolo, dopo che la Mercedes ha deciso di montare un nuovo motore oltre il limite consentito. Il pilota britannico sconterà quindi una penalità di cinque posizioni in griglia.

Interlagos: i piloti devono esercitare sul pedale del freno una forza equivalente a 104 chilogrammi

Secondo Brembo, fornitore degli impianti frenanti, la prima curva di Interlagos rappresenta la sfida più impegnativa per i freni.

Le monoposto passano da 312 a 115 km/h in poco meno di tre secondi, percorrendo 156 metri. In frenata i piloti sono sottoposti a una decelerazione di 3,7 G e devono esercitare sul pedale del freno una forza equivalente a 104 chilogrammi. La potenza frenante massima raggiunge i 1.568 kW.

Dal prossimo anno la FIA monitorerà il rapporto di compressione mentre le monoposto sono in pista

La polemica sul rapporto di compressione è ormai quasi scomparsa dai pensieri dei tifosi, ma nel paddock le discussioni sono proseguite.

Secondo l’edizione italiana di motorsport.com, dall’inizio della stagione 2027 saranno introdotti controlli più severi. La FIA potrà monitorare il rapporto di compressione mentre la monoposto è in pista, grazie a un nuovo sensore che sarà installato all’interno della camera di combustione.

Le combinazioni per il titolo: Mercedes potrebbe conquistare il Mondiale costruttori a San Paolo

Le Frecce d’Argento hanno festeggiato il titolo piloti di Kimi Antonelli e domenica potrebbero brindare anche al titolo costruttori.

A condizione che la stagione 2026 si concluda secondo il calendario originario, compresi i Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi, a San Paolo la Mercedes dovrà conquistare tre punti in più della Ferrari.

Attualmente la Mercedes precede la Scuderia di 126 punti, ma al termine del Gran Premio di San Paolo dovrà avere un vantaggio di almeno 129 punti.

Max Verstappen ha vinto partendo quinto in griglia e ha battuto il proprio record

È risaputo che Max Verstappen non ha bisogno di partire tra i primi tre per vincere. Fino a oggi, però, l’olandese non aveva mai vinto scattando dalla quinta posizione in griglia.

Ci è finalmente riuscito al Gran Premio del Messico, migliorando il proprio record: ora ha vinto partendo da 11 diverse posizioni in griglia: 1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª, 9ª, 10ª, 14ª e 17ª.

Fernando Alonso è secondo in questa classifica, avendo vinto da nove diverse posizioni in griglia. Niki Lauda, Nelson Piquet, David Coulthard, Michael Schumacher, Kimi Räikkönen e Lewis Hamilton hanno vinto ciascuno da otto diverse posizioni di partenza.

Kimi Antonelli e Lewis Hamilton: 2018 a confronto con il 2026

Nel 2018, Lewis Hamilton strinse la mano a Kimi Antonelli, che era tra i bambini presenti sulla griglia di partenza del Gran Premio d’Italia nell’ambito del programma Grid Kids.

Otto anni dopo, è stato Antonelli a stringere la mano ai bambini, poco prima di diventare il più giovane campione del mondo della storia.

Chissà se tra otto anni uno di questi bambini sarà un protagonista dell’automobilismo messicano?

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Durante la gara Hamilton ha ricevuto consigli ben intenzionati, ma che alla fine si sono rivelati poco utili

Il compito di un ingegnere di pista è consigliare il pilota su come sfruttare al meglio la monoposto. Durante la gara di domenica, Lewis Hamilton ha ricevuto un consiglio che, pur dato con le migliori intenzioni, si è poi rivelato inutile.

“Hai a disposizione overtake e boost sul rettilineo principale”, gli ha ricordato il suo ingegnere di pista Carlo Santi, illustrandogli gli strumenti a disposizione per attaccare Verstappen.

Il sette volte campione del mondo ha chiesto con un sospiro: “Come dovrei fare a superare un motore Red Bull?”

Anche nell’aria rarefatta del Messico, la Ferrari ha sofferto per la scarsa velocità in rettilineo. Il suo turbo più piccolo è stato d’aiuto in partenza e in uscita di curva, ma verso la fine dei rettilinei i turbo più grandi e le power unit complessivamente più potenti dei rivali hanno fatto valere il proprio vantaggio. Hamilton, tuttavia, ritiene che la Scuderia possa colmare questo svantaggio nel 2027.