È ora di rendere la Ferrari competitiva sul bagnato: per Leclerc le prove daranno i loro frutti

X/Ferrari
Le prestazioni sul bagnato sono da tempo uno dei principali punti deboli delle monoposto di Maranello. La squadra italiana aveva promesso di porvi finalmente rimedio in vista della stagione in corso, che però si è rivelata una delle più asciutte nella storia della Formula 1. Dopo le qualifiche di San Paolo, tuttavia, Charles Leclerc segnala i primi importanti progressi.
Forse ricorderete i test prestagionali di quest’anno a Barcellona. Mentre la maggior parte delle squadre era rimasta ai box in un martedì segnato dalla pioggia, la Ferrari aveva scelto di scendere in pista sul bagnato. L’obiettivo era valutare la SF-26 e il suo comportamento in quelle condizioni. I primi riscontri erano stati positivi.
Sono poi trascorsi diversi mesi prima di tornare a girare sul bagnato. Nel frattempo, le squadre hanno introdotto diversi pacchetti di aggiornamenti e, senza che gli ingegneri potessero provarli sotto la pioggia, anche il lavoro della Ferrari per migliorare in condizioni variabili è passato in secondo piano.
A San Paolo, però, Charles Leclerc si è messo al lavoro. “È stata una qualifica molto più positiva di quanto dica il risultato ottenuto. Non sono soddisfatto del risultato, ma penso che sia stata una di quelle sessioni in cui ho imparato molto e in cui abbiamo imparato molto come squadra. Sapendo di avere una penalità di 10 posizioni in griglia, ho deciso di essere molto più aggressivo nelle strade da esplorare durante le qualifiche, con l’ala anteriore, con altri elementi e con le regolazioni sul volante.”
Le informazioni raccolte offriranno indicazioni preziose per lo sviluppo della vettura del prossimo anno, che dovrebbe finalmente riuscire a tenere il passo delle rivali anche sul bagnato. “Penso che sia stato un esperimento che darà i suoi frutti, perché sono in Ferrari ormai da nove anni e, a essere sincero, sul bagnato non ho mai avuto le stesse sensazioni che provavo nelle categorie propedeutiche. Il bagnato è sempre stato il mio punto di forza, ma in Ferrari ho sempre faticato, ed è un aspetto che dobbiamo ancora capire.”
“Tuttavia, penso che oggi sia stata una giornata positiva perché abbiamo provato tantissime cose e, in alcuni momenti delle qualifiche, in condizioni nelle quali di solito non ho assolutamente feeling con questa vettura, ho invece avuto sensazioni molto buone”, ha dichiarato un soddisfatto Leclerc.

Per individuare con precisione i limiti della vettura e del suo assetto, gli ingegneri hanno dovuto superarli. “Il feeling era davvero buono, ma in Q3, continuando a sperimentare, abbiamo finito per prendere la direzione sbagliata. È stata una sessione in cui in certi momenti avevamo molta prestazione e in altri molta meno, soprattutto con le intermedie verso la fine.”
“Ma sinceramente è stata una buona sessione. Abbiamo provato tante cose diverse. Sapevamo che avremmo comunque scontato la penalità, quindi potevamo permetterci di correre qualche rischio in più e sperimentare molto di più con la vettura, anche rientrando ai box durante i run”, ha spiegato a proposito dei suoi passaggi dai meccanici.
Leclerc scatterà soltanto 14° domenica dopo aver montato un nuovo motore a combustione interna, ma questo non ha intaccato la sua soddisfazione per il sabato. “Anche se ci sono i vincoli del parco chiuso e non possiamo cambiare troppe cose, ci sono comunque alcune regolazioni su cui possiamo intervenire, e oggi ci hanno permesso di capire molte cose. Quindi è stata una sessione positiva.”
La Ferrari, però, non si dà certo per vinta in vista di domenica. In gara potrebbe riuscire a sfruttare quanto appreso sabato. “Mi sento bene. Non vedo l’ora di correre. Sapevamo che qui avremmo scontato una penalità per il motore, ma sapevamo anche che tutto era ancora in gioco, perché qui il meteo è sempre imprevedibile. È positivo vedere che anche per domani il tempo resta imprevedibile e speriamo che ci offra l’opportunità di risalire fino al podio dalla nostra posizione di partenza.”




