La Cadillac è poco sicura? Il team promette di «indagare a fondo» sul cedimento della sospensione

Screenshot/FOM
La gara di domenica in Messico ha ricordato con forza quanto possa essere pericoloso il motorsport. Le moderne monoposto di F1 sono composte da migliaia di componenti e il cedimento anche di uno solo può creare una situazione molto pericolosa. In questa occasione lo ha vissuto in prima persona Valtteri Bottas, il cui violento incidente ha acceso i riflettori sul controllo qualità della Cadillac.
La prima stagione della nuova scuderia si sta sviluppando più o meno come previsto dai più. Un avvio molto positivo, in cui Sergio Pérez era riuscito in alcune occasioni a inserirsi nelle battaglie a centro gruppo, ha lasciato il posto a una flessione. Attualmente la Cadillac è ben lontana dal ritmo degli avversari e si trova soprattutto a fare i conti con i propri problemi.
La MAC-26 ha accusato numerosi problemi tecnici, tra surriscaldamenti e guasti. Dopo domenica, però, sono emersi interrogativi sulla possibilità che rappresenti anche un rischio per la salute e la sicurezza dei piloti: sulla vettura di Valtteri Bottas ha ceduto la sospensione anteriore sinistra e la monoposto, ormai fuori controllo, si è schiantata contro le barriere.
Gli spettatori hanno trattenuto per qualche istante il fiato quando sono state esposte le bandiere rosse e Bottas è rimasto nell’abitacolo, visibilmente scosso. Il pilota è poi uscito da solo, ma sul posto sono stati inviati il personale medico e un’ambulanza. Mentre Valtteri, pur scosso, stava per il resto bene considerate le circostanze, al muretto Cadillac c’era sorpresa. Nessuno si aspettava né aveva previsto quel cedimento.
“Siamo tutti sollevati che Valtteri stia bene dopo l’incidente al giro 46. Indagheremo a fondo sulla causa di questo cedimento e faremo in modo che incidenti simili non si ripetano”, ha promesso la Cadillac in un breve comunicato, che lasciava comunque intendere che il team non sapesse cosa fosse successo alla vettura nella giornata di domenica.
Non si è trattato, peraltro, del primo cedimento di questo tipo. Qualcosa di simile era successo a Sergio Pérez in Canada. Anche il messaggio radio di Bottas dopo l’incidente è stato eloquente: dopo una prima serie di imprecazioni, alla domanda del suo ingegnere se stesse bene, ha esclamato: “No! C***o!”
Comprensibilmente, Valtteri è stato esentato dagli impegni con i media dopo la gara, ma ha comunque voluto rivolgersi ai tifosi attraverso il comunicato stampa ufficiale del team. “È stato un impatto violento all’ingresso di curva 1, ma per fortuna sto bene”, ha dichiarato Bottas.
“Grazie all’équipe medica per avermi visitato e a tutti coloro che sono intervenuti sul posto. È una testimonianza del grande lavoro svolto dalla FIA nel corso di tanti anni per rendere il nostro sport il più sicuro possibile”, ha proseguito Valtteri.
“Dobbiamo analizzare tutto a fondo come squadra per capire esattamente cosa sia successo e assicurarci di trarne insegnamento. Avevamo disputato un ottimo primo giro, recuperando alcune posizioni, quindi è deludente non riuscire a concludere un’altra gara. Ora ci ricompatteremo e ci concentreremo sul continuare a fare progressi a San Paolo la prossima settimana”, ha promesso in conclusione Bottas .




