Il numero 12 gli ha portato fortuna e Antonelli vuole tenerlo: «Sono molto scaramantico»

X/Mercedes
Kimi Antonelli ha vissuto una stagione praticamente perfetta, coronata dal suo primo titolo. Il giovane italiano starà senza dubbio festeggiando da qualche parte in questo momento, ma ha già preso diverse decisioni per il 2027. Dopo aver conquistato il titolo, Kimi ha chiarito di non avere intenzione di cambiare nulla di ciò che ha funzionato per lui in questa stagione.
Questo approccio comprende anche la scelta di mantenere il numero 12, che ha un significato speciale per il neocampione. Il suo grande idolo Ayrton Senna correva con quel numero nelle categorie propedeutiche. Senna passò poi al numero uno da campione, ma anche Kimi lo ha avuto sulla sua monoposto, pur avendo collezionato numerosi titoli nelle categorie propedeutiche senza il numero 1. Curiosamente, dopo due titoli di Formula 4 (in Germania e Italia) e due di Formula Regional (in Europa e Medio Oriente), il giovane italiano ha ora conquistato il suo quinto titolo con il numero 12.
«Penso che manterrò il numero 12», ha dichiarato Antonelli in Messico. «Manterrò il numero 12 perché, ovviamente, è un numero molto speciale per me».
Ma vuole rimanere fedele a quel numero anche per altri motivi. Lo ha avuto sulla sua monoposto sia nella stagione d’esordio, segnata da molti momenti difficili, sia nel 2026, l’anno della conquista del titolo. Il numero 12 gli ricorda quindi che nulla va dato per scontato e che solo il duro lavoro porta al successo. «Per me è anche un modo per tenere i piedi per terra, per restare umile. Sento che mantenere il numero 12 mi offre un nuovo punto di partenza da cui ricostruire tutto e cercare di migliorare ancora», ha spiegato il pilota italiano.
Il numero 1 era certamente una grande tentazione per Kimi. Sebastian Vettel, Max Verstappen e Lando Norris hanno tutti amato correre con quel numero, mentre Lewis Hamilton, per esempio, vi ha rinunciato. Kimi non vuole fare nulla che possa sfidare la sorte. Un approccio che in questa stagione ha dato i suoi frutti.
«A dire il vero, sono molto scaramantico e il numero uno non mi ha mai portato fortuna. Ogni volta che l’ho messo [sulla macchina], è andata malissimo», ha spiegato Antonelli, che si è anche rifiutato di lasciar intendere o di riconoscere che il titolo fosse ormai alla sua portata. Ha semplicemente cercato sempre di isolarsi da tutte le voci e si è rifiutato di considerare chiusa la partita.
«Continuavo a sentire la stessa cosa, ancora e ancora. E, sapete, su questo sono piuttosto diretto: finché non è fatta, non è fatta. Quindi sapevo di voler ancora portare a termine il lavoro nel migliore dei modi, e non è facile quando tante persone, ospiti e tifosi continuano a farti i complimenti per il campionato. Conoscendomi, sono molto scaramantico. E vi assicuro che per me non è facile, soprattutto essendo così scaramantico!», ha aggiunto il neocampione.




