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Gran Premio di San Paolo 2026Isack HadjarRed Bull

Hadjar suggerisce che la F1 non dovrebbe correre domenica se le condizioni fossero come quelle della Q1

Isack Hadjar
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X/Red Bull

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Le qualifiche del Gran Premio di San Paolo sono iniziate regolarmente, ma la FIA ha dovuto esporre la bandiera rossa dopo appena due minuti. Una pioggia torrenziale si è abbattuta sul circuito e la sessione è ripresa solo dopo diverse decine di minuti. Isack Hadjar ritiene però che, se domenica dovessero presentarsi le stesse condizioni, bisognerebbe aspettare un po’ di più.

In attesa che venisse tolta la bandiera rossa e che le qualifiche riprendessero, sui social hanno cominciato a circolare i ricordi del Gran Premio del Giappone 2008. In quella memorabile domenica, Felipe Massa e Robert Kubica si affrontarono in un duello entusiasmante, sotto un vero e proprio diluvio. Le immagini di quella battaglia ci fanno ripensare al passato e domandare se la Formula 1 potrà mai tornare a correre in condizioni simili.

Il ritorno alle gare sotto una pioggia intensa resta però una prospettiva lontana per la Formula 1. Secondo Isack Hadjar, le condizioni erano tutt’altro che ideali già all’inizio del Q1, nonostante Bernd Mayländer avesse ritenuto che le monoposto potessero scendere in pista. «Le gomme semplicemente non offrono abbastanza aderenza. Credo che guidare fosse davvero rischioso», ha dichiarato il pilota della Red Bull.

Se domenica la pioggia dovesse ritardare una ripartenza, a suo avviso la FIA dovrà aspettare un po’ di più. «Nelle condizioni del Q1 non sarebbe stato possibile disputare una gara, ma trattandosi di una sessione di qualifiche possiamo provarci. [Ma era] molto difficile».

«Sì, insomma, non sono soddisfatto del comportamento delle gomme. Basta un po’ d’acqua stagnante: con tutto l’aquaplaning che ho avuto oggi, anche con le gomme da bagnato estremo, per me non siamo al livello necessario», è stato il messaggio di Hadjar al fornitore di pneumatici Pirelli.

Il pilota francese si è qualificato settimo, ma guadagnerà due posizioni una volta applicate le penalità a George Russell e Charles Leclerc. Il pilota della Red Bull non riesce però a togliersi la sensazione che avrebbe potuto piazzarsi ancora più in alto. «Abbiamo mancato un risultato molto migliore perché eravamo gli ultimi della fila quando abbiamo iniziato quell’ultimo giro del Q3».