Interlagos regala sempre un grande spettacolo. Quest’anno, nell’arco di una sola gara, si è passati dal bagnato all’asciutto, prima del ritorno della pioggia nelle fasi finali. Lando Norris ha interpretato al meglio tutte le insidie, conquistando la vittoria.
Il campione britannico ha disputato una gara impeccabile in condizioni difficili, conquistando un successo meritato. Max Verstappen ha chiuso secondo, portando la sua Red Bull sul podio dopo essere partito dal fondo dello schieramento su questo circuito per la terza volta, affiancato dal compagno di squadra Isack Hadjar. Il quarto e il quinto posto hanno consegnato alla Mercedes il titolo costruttori.
Intermedie per la partenza
Il meteo ha nuovamente scompigliato i piani prima del via. La pioggia è cessata pochi minuti prima dello spegnimento dei semafori, ma le previsioni restavano molto incerte. Nonostante non piovesse più, le intermedie erano la scelta più ovvia per la partenza e tutte le squadre hanno optato per queste gomme.
Nel giro di formazione, Fernando Alonso ha riferito che la pista era “più asciutta di quanto si aspettasse”, lasciando intravedere una possibile svolta strategica già nei primi giri. Kimi Antonelli è scattato benissimo, strappando la testa della gara a Lando Norris, che ha poi perso anche la seconda posizione a vantaggio di Lawson.
Ottima partenza anche per Lewis Hamilton, capace di guadagnare undici(!) posizioni nel primo giro. Anche Verstappen risaliva rapidamente, portandosi al decimo posto all’inizio del terzo giro. Leclerc, invece, nello stesso momento era soltanto 14°. Al quarto giro Hamilton è uscito male da curva 12 e Max lo ha superato sul rettilineo del traguardo, conquistando la nona posizione.
Verstappen si è quindi lanciato all’inseguimento di Piastri, bloccato alle spalle di Albon, dando vita a un acceso duello a tre. Verstappen non ha perso tempo e li ha superati entrambi. Davanti, Norris è finalmente riuscito a passare Lawson al sesto giro, portandosi secondo, ma aveva già oltre cinque secondi di ritardo dal leader Antonelli. Hadjar e Russell hanno poi attaccato Lawson, facendolo scivolare al quinto posto.
Verstappen ha proseguito la sua rimonta all’ottavo giro, superando Hülkenberg e salendo in sesta posizione. In quel momento sono cominciate le difficoltà di Hamilton. Lewis ha dovuto restituire una posizione a Ollie Bearman, che a quanto pare aveva superato fuori pista nel primo giro. Hamilton è stato poi sorpassato da Lindblad, ritrovandosi immediatamente davanti a Leclerc.
Ne è seguito un altro duello tra i piloti Ferrari. Questa volta Leclerc è riuscito a passare e ha subito iniziato ad allungare su Lewis, in difficoltà e successivamente superato anche da Alonso.
All’11° giro Russell ha superato Hadjar per la terza posizione e Verstappen ha passato Lawson. A quel punto l’ordine era: Antonelli, Norris, Russell, Hadjar, Verstappen, Lawson, Piastri, Hülkenberg, Albon e Bearman. Leclerc era fuori dalla zona punti, 12°, con Hamilton 14°.
Il passaggio alle slick
Hamilton, in difficoltà, ha cominciato a chiedere con insistenza di rientrare ai box. In molti punti si stava formando una traiettoria asciutta, ma l’ultimo settore appariva ancora decisamente bagnato. Alla fine del 14° giro Lewis è stato accontentato e ha montato un treno di soft nuove. Anche Sainz si è fermato.
Lewis ha subito fatto segnare il miglior tempo assoluto nel settore centrale e gli altri lo hanno seguito ai box. Alla fine del 16° giro si sono fermati Norris, Russell, Hadjar, Lawson, Piastri, Hülkenberg, Leclerc e altri piloti.
George Russell ha commesso un altro grave errore, finendo in testacoda all’uscita dei box e perdendo numerose posizioni. Antonelli e Verstappen sono rientrati nel giro successivo. Lando ha guadagnato molto anticipando la sosta e al 19° giro era ormai incollato a Kimi. Il campione di quest’anno ha segnalato che qualcosa non andava sulla vettura. La Mercedes, però, ha escluso questa ipotesi, ritenendo che fosse soltanto una questione di temperature delle gomme. Antonelli non era d’accordo: ha insistito sul fatto che il problema fosse sicuramente alle sospensioni, per poi finire in testacoda alla prima curva.
Norris ha preso il comando, mentre Antonelli è riuscito per un soffio a conservare la seconda posizione davanti a Hadjar. È seguito un acceso duello per il secondo posto, con Kimi che al 21° giro ha avuto la peggio, scivolando terzo e finendo subito sotto la pressione di Verstappen. “Bono, la macchina tira da un lato in accelerazione. È stranissimo”, si è lamentato Antonelli.
Al 26° giro, i primi dieci si erano assestati in quest’ordine: Norris, Hadjar, Verstappen, Antonelli, Piastri, Lawson, Hülkenberg, Russell, Lindblad e Hamilton.
In questa fase superare era difficile. Per tentare un attacco bisognava avventurarsi sulla parte bagnata della pista. Molti piloti erano inoltre in difficoltà con le gomme. La Mercedes restava convinta che i problemi di Antonelli dipendessero dalle temperature degli pneumatici. La Ferrari di Leclerc, intanto, non riusciva a portare in temperatura le gomme posteriori.
Al 29° giro Hamilton ha superato Lindblad e Russell ha passato Hülkenberg, ma per il resto la classifica è rimasta pressoché invariata. Al 38° giro Isack Hadjar ha ricevuto l’ordine di lasciare strada a Max Verstappen, cedendogli la seconda posizione.
Il secondo giro di soste
Al 38° giro la Ferrari ha deciso di provare qualcosa di diverso. La Scuderia non riusciva chiaramente a fare progressi e ha richiamato Hamilton ai box. La mossa, però, non ha funzionato del tutto: Lewis è rientrato in pista proprio alle spalle di Norris, che aveva un giro di vantaggio. Questo non ha impedito a Lewis di riprendersi presto la posizione in pista, sdoppiandosi.
Al 45° giro la Red Bull ha richiamato Verstappen, aprendo il secondo giro di pit stop. Alcuni piloti, però, non volevano fermarsi. Hadjar, per esempio, aveva accettato di arrivare al traguardo con un solo treno di soft. Al 49° dei 71 giri Norris si è fermato, tornando in pista alle spalle di Hadjar e Antonelli.
Si profilava quindi un confronto interessante tra i piloti su due soste e quelli su una sola. Nonostante avesse chiesto una strategia a una sosta, anche Hadjar è rientrato ai box alla fine del 50° giro. È tornato in pista sesto, dietro a Russell, che aveva gomme usate. Alla fine si è fermato anche Piastri.
La Mercedes sembrava inizialmente pronta a scommettere sulla sosta unica, ma alla fine ha richiamato Antonelli. A 17 giri dal termine, l’ordine era dunque: Norris, Verstappen, Hadjar, Russell, Antonelli, Piastri, Leclerc, Lawson, Hamilton e Hülkenberg.
Dopo il sorpasso di Antonelli su Russell, le principali incognite in vista del finale erano il possibile ritorno della pioggia, indicato dalle previsioni, e l’esito della lotta della Ferrari con le squadre di centro gruppo.
Al 58° giro Lawson, con gomme fresche, ha superato Leclerc, su pneumatici usati, salendo al settimo posto. A Charles è stato poi chiesto di lasciare passare Hamilton, che montava soft più fresche.
La pioggia torna a Interlagos
A dieci giri dal termine Antonelli si è portato a ridosso di Hadjar, terzo, e su Interlagos ha ricominciato a piovere intensamente. Questa volta Russell è stato il primo a fermarsi. Sono rientrati anche Lawson e Leclerc. Norris, Verstappen, Hadjar e Antonelli si sono tutti fermati nel giro successivo. Kimi è uscito dai box proprio sulla traiettoria di Colapinto.
Hamilton ha aspettato un altro giro, pagando un prezzo pesante. A pochi metri dall’ingresso dei box è finito in testacoda, evitando per un soffio un incidente. In un attimo, tutti erano tornati sulle intermedie. La Mercedes ha ordinato ad Antonelli di lasciare passare Russell, che aveva le gomme più pronte e voleva attaccare Hadjar.
Negli ultimi giri la pioggia si è intensificata. Al penultimo passaggio Leclerc è riuscito a superare Lawson per il settimo posto dopo uno splendido duello, regalando un finale leggermente più positivo al disastroso fine settimana della Ferrari. Per il resto, nelle difficili condizioni, la classifica non è cambiata. Lando Norris ha conquistato una vittoria meritata, guidando la sua McLaren attraverso tutte le insidie di Interlagos e bissando il successo dello scorso anno.
Max Verstappen ha tagliato il traguardo al secondo posto: partito dal fondo dello schieramento a Interlagos per il terzo anno consecutivo, ha conquistato il podio per la terza volta di fila con un’altra prestazione brillante. Isack Hadjar ha chiuso terzo. George Russell e Kimi Antonelli hanno conquistato il quarto e il quinto posto, assicurando con questo risultato il titolo costruttori alla Mercedes.
Oscar Piastri ha concluso una gara solitaria al sesto posto. Charles Leclerc ha chiuso settimo dopo una giornata difficile, con un’indagine da affrontare nel dopogara per il duello con Liam Lawson, arrivato ottavo. Lewis Hamilton e Nico Hülkenberg hanno completato la zona punti.
La F1 si fermerà il prossimo fine settimana, prima del Gran Premio di Las Vegas.